Indagine sperimentale per lo studio dello strato limite oscillante su fondali costieri vegetati

Ciarmiello, Mena (2010) Indagine sperimentale per lo studio dello strato limite oscillante su fondali costieri vegetati. [Tesi di dottorato] (Inedito)

Full text disponibile come:

[img]PDF - Solo per gli Amministratori dell'archivio - Richiede un editor Pdf del tipo GSview, Xpdf o Adobe Acrobat Reader
34Mb

Abstract

I fenomeni di erosione costiera vengono comunemente limitati mediante interventi di stabilizzazione delle spiagge operati attraverso la realizzazione di scogliere aderenti, pennelli, scogliere sommerse, sia parallele che ortogonali alla riva, e ripascimenti. Tali interventi sono caratterizzati, nella maggior parte dei casi, da un forte impatto ambientale e possono non raggiungere gli obiettivi previsti a causa di una conoscenza non sempre adeguata dei fenomeni geo-fluidodinamici che ad essi si accompagnano. In risposta a tali problematiche, una soluzione innovativa può essere rappresentata dalla possibilità di disporre sul fondo delle macroscabrezze di diversa natura, tra cui può essere annoverata anche la vegetazione sommersa. È stato dimostrato, infatti, che la vegetazione gioca un ruolo importante sui meccanismi di dissipazione della turbolenza proteggendo, grazie a questa azione, le coste dall’erosione. Inoltre la vegetazione sommersa esercita, mediante gli apparati radicali, un’azione di trattenimento dei sedimenti favorendo ulteriormente la stabilizzazione dei fondali. Il presente lavoro di tesi, inserendosi in tale panorama della letteratura, si pone l’obiettivo di analizzare sperimentalmente le variazioni delle caratteristiche idrodinamiche relative allo strato limite oscillante indotte dalla vegetazione rigida. La ricerca è stata condotta sperimentalmente mediante l’impiego del tunnel a fluido oscillante installato presso il Laboratorio di Idraulica e Costruzioni Idrauliche della Seconda Università di Napoli. La vegetazione è stata modellata mediante l’impiego di macroscabrezze costituite da una matrice di cilindri disposti trasversalmente alla direzione del moto medio. Per la fase di acquisizione dei dati è stata utilizzata la tecnica DPIV (Digital Particle Image Velocimetry), attraverso la cui applicazione è stato possibile ottenere una visualizzazione globale del campo di moto ed analizzare le strutture coerenti che si sviluppano tra gli elementi cilindrici.

Tipologia di documento:Tesi di dottorato
Parole chiave:vegetazione sommersa, flussi oscillanti, distribuzione delle velocità
Settori scientifico-disciplinari MIUR:Area 08 Ingegneria civile e Architettura > ICAR/02 COSTRUZIONI IDRAULICHE E MARITTIME E IDROLOGIA
Coordinatori della Scuola di dottorato:
Coordinatore del Corso di dottoratoe-mail (se nota)
Incoronato, Alberto
Tutor della Scuola di dottorato:
Tutor del Corso di dottoratoe-mail (se nota)
Di Natale, Michelemichele.dinatale@unina2.it
Stato del full text:Inedito
Data:29 Novembre 2010
Numero di pagine:137
Istituzione:Università degli Studi di Napoli Federico II
Dipartimento o Struttura:Scienze della Terra
Tipo di tesi:Dottorato
Stato dell'Eprint:Inedito
Scuola di dottorato:Scienze della Terra
Denominazione del dottorato:Scienze e ingegneria del mare
Ciclo di dottorato:23
Numero di sistema:8169
Depositato il:09 Dicembre 2010 10:41
Ultima modifica:02 Aprile 2012 10:00

Solo per gli Amministratori dell'archivio: edita il record