Cimmino, Girolama (2010) Profili evolutivi della Pension Accounting e possibili riflessi sul bilancio del datore di lavoro. [Tesi di dottorato] (Unpublished)

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Item Type: Tesi di dottorato
Uncontrolled Keywords: Pension Accounting, IAS 19
Date Deposited: 10 Dec 2010 16:57
Last Modified: 30 Apr 2014 19:46
URI: http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/8364

Abstract

Nell’attuale contesto economico e sociale rivestono grande importanza tutte le operazioni che l’impresa pone in essere per acquisire e remunerare il fattore lavoro. La contabilizzazione del costo delle pensioni e degli altri benefici dovuti ai dipendenti dopo il pensionamento rappresentano una delle aree più controverse del financial reporting degli ultimi trenta anni, sia in termini di rilevazione delle poste tipiche, sia in relazione all’ammontare dei valori da iscrivere in bilancio. Il focus principale del financial reporting si è modificato nel corso del tempo, segnando il passaggio dal deferral and matching approach all’asset and liability approach; in specie, per l’oggetto di indagine esaminato, si assiste alla progressiva evoluzione dell’“accounting for the cost of pension” in “rethinking pension liabilities”. L’obiettivo della ricerca, condotta con taglio prevalentemente deduttivo, è individuare e rappresentare l’impatto sul risultato economico, sulla situazione patrimoniale e finanziaria della previdenza integrativa aziendale nel bilancio del datore di lavoro. Da un lato, ci si propone di determinare il costo di competenza e l’eventuale passività accumulata dall’azienda al termine di ciascun esercizio, dall’altro di rappresentare all’interno del bilancio le poste generate in conseguenza dell’attivazione del piano pensionistico. In particolare, si è intenzionati ad approfondire l’impostazione della prassi contabile nazionale ed internazionale riguardo le componenti economiche/patrimoniali tipiche, emergenti dalla rilevazione contabile delle operazioni di previdenza integrativa. Per di più, è posta attenzione alle problematiche ed agli aspetti evolutivi del progetto di “Pension Accounting” dello IASB e viene dato risalto ai possibili impatti contabili e gestionali della fair value accounting; ci si interroga sulla adeguatezza di una logica valutativa market oriented con la stima di poste di bilancio proiettate su orizzonti temporali di lungo periodo. Pertanto, dopo una preliminare indagine sulla natura economica del piano pensione, inteso come forma di remunerazione differita del fattore lavoro, si analizzano le singole componenti del costo pensione, nonché le modalità di epilogo delle stesse negli schemi di bilancio, ricercando di volta in volta le diverse soluzioni adottabili. L’indagine viene condotta tenendo conto delle alternative contabili ed extracontabili e mettendo in luce le incoerenze e le incertezze derivanti dall’applicazione dei canoni fondamentali del sistema contabile a costi storici. La trattazione offre, in tal maniera, alcuni spunti di riflessione in merito alla reale capacità informativa degli strumenti contabili in uso. Inoltre, si va ad effettuare una disamina delle dissomiglianze affioranti dai differenti trattamenti contabili previsti dagli standards setter nell’ambito pensionistico, in particolare è messa a confronto l’esperienza nazionale con la prassi internazionale derivante dall’implementazione dei principi contabili IAS/IFRS. Infine, nella parte conclusiva del lavoro, ci si sofferma sull’analisi del Trattamento di Fine Rapporto, istituto previdenziale tipico dell’ordinamento nazionale; si tenta di fornire un contributo utile al corretto inquadramento di tale istituto nell’ambito del disposto dello IAS 19, altresì tenendo conto delle recenti evoluzioni sul tema.

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