Ametrano, Gianluca (2010) Valutazione in vitro degli effetti della sterilizzazione e degli irriganti canalari sugli strumenti rotanti al Nichel-Titanio con Microscopia a Forza Atomica (AFM) e Microscopia Elettronica a Scansione (SEM) con EDS. [Tesi di dottorato] (Inedito)

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Tipologia del documento: Tesi di dottorato
Lingua: Italiano
Titolo: Valutazione in vitro degli effetti della sterilizzazione e degli irriganti canalari sugli strumenti rotanti al Nichel-Titanio con Microscopia a Forza Atomica (AFM) e Microscopia Elettronica a Scansione (SEM) con EDS
Autori:
AutoreEmail
Ametrano, Gianlucagianluca.ametrano@unina.it
Data: 30 Novembre 2010
Numero di pagine: 108
Istituzione: Università degli Studi di Napoli Federico II
Dipartimento: Scienze odontostomatologiche e maxillo-facciali
Scuola di dottorato: Medicina clinica e sperimentale
Dottorato: Scienze odontostomatologiche
Ciclo di dottorato: 23
Coordinatore del Corso di dottorato:
nomeemail
Rengo, Sandrosanrengo@unina.it
Tutor:
nomeemail
Rengo, Sandrosanrengo@unina.it
Data: 30 Novembre 2010
Numero di pagine: 108
Parole chiave: AFM, SEM, Atomic Force Microscopy, Scanning Electrical Microscopy, Nichel-Titanio, NiTi, EDTA, NaOCl, irriganti canalari, sterilizzazione, EDS, Energy Dispersive X-ray Spectroscopy,TiN, Nitruro di Titanio
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 06 - Scienze mediche > MED/28 - Malattie odontostomatologiche
Depositato il: 05 Dic 2010 10:29
Ultima modifica: 30 Apr 2014 19:46
URI: http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/8382
DOI: 10.6092/UNINA/FEDOA/8382

Abstract

Lo studio è stato mirato alla caratterizzazione delle superfici degli strumenti endodontici al Nichel-Titanio dopo vari trattamenti: come la sterilizzazione, sottoponendo gli strumenti a molteplici cicli di autoclave o l’immersione in diversi irriganti utilizzati nella pratica endodontica, come l’ Ipoclorito di Sodio (NaOCl) o Etilendiamminotetraacetico (EDTA) per tempi diversi. Le superfici sono state osservate e analizzate servendoci di due strumenti appartenenti alla categoria dei microscopi a scansione ( Scannig Probe Microscopy SPM). Nello specifico abbiamo utilizzato un microscopio elettronico a scansione (Scanning Electrical Microscopy SEM) con spettroscopia a dispersione a raggi X (Energy Dispersive X-ray Spectroscopy EDS) per la valutazione delle composizioni degli elementi atomici di ogni singolo campione e un microscopio a forza atomica (Atomic Force Microscopy AFM) per l’analisi della rugosità superficiale degli strumenti. Lo studio è stato diviso in due parti: Nella prima parte sono stati analizzati un totale di venti ProTaper (Dentsply Maillefer, Ballaigues, Svizzera), nello specifico S1, S2, F1, F2. Sono stati divisi in cinque gruppi: controllo, immersi in NaOCl 5,25% per 5 o 10 minuti e immersi in EDTA 17% per 5 o 10 min. Venti superfici lungo i primi 3 mm dello strumento (quadrati perfetti di 1 × 1 micron) sono stati analizzati con AFM in modalità contact mode con in condizioni ambientali. Le immagini tridimensionali (400 × 400 linee) sono stati elaborati utilizzando il software Gwyddion, e la rugosità media (Ra) e la rugosità quadratica media (RMS) della scansione dei profili di superficie sono stati registrati. I dati sono stati analizzati mediante ANOVA con t-test. Dalle immagini delle superfici tridimensionali degli strumenti ProTaper all’AFM, compreso i nuovi e quelli immersi in NaOCl e in EDTA, è emersa un’irregolarità topografica su scala nanometrica. I valori di RMS e Ra degli strumenti trattati con soluzioni NaOCl e EDTA sono stati statisticamente superiori a quelli dei nuovi (P <0,05). Le immagini tridimensionali al microscopio a forza atomica e valori di rugosità hanno indicato che il contatto a breve termine tra NaOCl e EDTA e gli strumenti ProTaper causano alterazioni nella superfici degli strumenti. Nella seconda parte dello studio stati presi un totale di otto file NiTi rotanti, quattro Protaper (Dentsply Maillefer, Ballaigues, Svizzera) e quattro AlphaKite (Komet, Lemgo, Germania). Un gruppo è stato indicato come il gruppo controllo (nessun trattamento), e gli altri tre gruppi sono stati sterilizzati rispettivamente con 1, 5 e 10 cicli di autoclave, rispettivamente. Ogni ciclo è stato eseguito a 121 ° C, con una pressione di 15 psi, per 15 minuti. Gli strumenti sono stati conservati a secco e al fresco, a temperatura ambiente. Venti superfici lungo i primi 3 mm dello strumento (quadrati perfetti di 15 × 15 micron) sono stati analizzati con AFM in modalità contact mode con in condizioni ambientali. Le immagini tridimensionali (300 × 300 linee) sono stati elaborati utilizzando il software Gwyddion, e la rugosità media (Ra) e la rugosità quadratica media (RMS) della scansione dei profili di superficie sono stati registrati. I dati sono stati analizzati mediante ANOVA con t-test. Gli strumenti, successivamente sono stati inseriti all’interno della camera a basso vuoto del microscopio elettronico a scansione SEM, e l’ analisi di superficie è stato effettuata su ogni strumento con la spettroscopia a dispersione di energia a raggi X. Le misurazioni sono state effettuate su due posizioni per ogni strumento con ingrandimenti a 200x e a 1000x, su una area di 3 mm dalla punta del file. L’analisi AFM ha evidenziato un aumento della rugosità superficiale crescente, all’aumentare del numero dei cicli di sterilizzazione per entrambi strumenti di marchi diversi(P <0.05). L’analisi ha anche dimostrato che i Protaper presentato una variazione significativa della rugosità superficiale dopo 5 e 10 cicli. Mentre l’AlphaKite rivestito con un coating di TiN ha presentato una miglio resistenza ai cicli di sterilizzazione. L’analisi SEM con l’EDS ha confermato l’effettivo deterioramento delle superfici dei Protaper, ma anche evidenziato che i due strumenti presentano delle irregolarità superficiali anche negli strumenti non trattati dovuti alle tecniche di manifattura. I quali, da studi effettuati, risultano punti di debolezza della lega, aumentando cosi il rischi di frattura dello strumento.

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