Protezione cerebrale durante lo stentino carotideo: la nostra esperienza

Carbone, Francesca (2006) Protezione cerebrale durante lo stentino carotideo: la nostra esperienza. [Tesi di dottorato] (Inedito)

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Abstract

Per molti anni la terapia endovascolare delle stenosi carotidee è stata limitata a sporadici casi perché gravata da alta percentuale di complicanze tromboemboliche cerebrali. Negli ultimi anni invece, grazie soprattutto all’evoluzione dei materiali e della tecnica, questo trattamento endovascolare è divenuto alternativa consolidata nei confronti della chirurgia tradizionale in casi selezionati. Lo stenting carotideo è un’alternativa al trattamento chirurgico di endoarteriectomia. Lo scopo di questa procedura è la prevenzione dello stroke e la sua efficacia dipende dalle complicanze periprocedurali. Nonostante gli sviluppi delle tecniche di stenting e l’uso di terapia antiaggregante, gli eventi neuroembolici di materiale friabile, ulcerato e trombotico sono possibili durante lo stenting pertanto risulta necessario l’impiego dei sistemi di protezione durante la procedura. Noi abbiamo riportato i risultati ottenuti nel corso della procedura e a distanza di 30 giorni. Da settembre 2002 a gennaio 2005 abbiamo effettuato presso la nostra Area funzionale 24 stenting carotidei in elezione con l’applicazione di sistemi di protezione cerebrale. I pazienti sono stati 21: 16 (76% ) maschi e 5 (24%) femmine di età 70±8 anni per un totale di 24 procedure. Tutti i pazienti avevano un grado di stenosi ≥70% della carotide interna o della comune misurato secondo il criterio NASCET. Il catetere introduttore usato è stato di 7-8F e la protezione cerebrale è stata effettuata utilizzando dei sistemi di filtri distali: FilterWire (Boston Scientific); palloni da occlusione distale: PercuSurge GuardWire (Medtronic); o sistemi di protezione prossimale con palloni da occlusione nella comune e nell’esterna: MO.MA (Invatec). Dopo l’apertura del sistema di protezione sono stati aperti gli stent alcuni in nitinolo, altri autoespandibili, altri aperti su pallone. Nel post operatorio i pazienti sono stati costantemente monitorati valutando in modo non cruento la pressione arteriosa ogni 3 ore inizialmente e ogni 12 ore successivamente. Tutti i pazienti sono stati trattati con terapia antiaggregante per 30 giorni. Lo studio neurologico è stato effettuato durante la procedura e nel follow-up a 30 giorni (NIH e Stroke Scale). Delle 24 lesioni il 95% erano stenosi primarie mentre il 5% erano restenosi dopo endoarteriectomia. Circa un quarto delle lesioni erano associate a sintomi neurologici nei sei mesi precedenti il trattamento. Nel 70%(17 pazienti) fu impiegato il FilterWire, nel 17%(4 pazienti) il PercuSurge e nel 13% (3 pazienti) il MO.MA. Dei 4 pazienti trattati utilizzando il pallone da protezione distale in 1 caso non fu tollerato e quindi non fu utilizzata alcuna protezione. Delle 24 procedure si è raggiunto il successo in tutti i casi senza alcun segno neurologico immediato e a distanza di 30 giorni. A volte i filtri possono non poter essere impiegati per l’eccessiva tortuosità dei vasi o per la stenosi severa. Abbiamo osservato una riduzione del diametro delle stenosi dall’83%±11% al 15%±6. La nostra esperienza ha dimostrato che l’uso dei sistemi di protezione riduce a meno dell’1% i rischi di complicanze emboliche cerebrali durante lo stenting carotideo Le complicanze più frequenti si hanno nel tempo periprocedurale e nei primi 30 giorni, essi vanno dall’attacco ischemico transitorio all’emorragia dell’emisfero omolaterale di entità diversa fino allo stroke e alla morte soprattutto nei pazienti di età superiore agli 80 anni. La tecnica di stenting carotideo con l’applicazione dei sistemi di protezione è possibile e da dei risultati molto simili dal punto di vista delle complicanze neurologiche rispetto all’endoarteriectomia tradizionale ma con minori complicanze generali.

Tipologia di documento:Tesi di dottorato
Parole chiave:Stenting carotideo, Endoarteriectomia, Placca ateromasica
Settori scientifico-disciplinari MIUR:Area 06 Scienze mediche > MED/22 CHIRURGIA VASCOLARE
Coordinatori della Scuola di dottorato:
Coordinatore del Corso di dottoratoe-mail (se nota)
Renda, Andrea
Tutor della Scuola di dottorato:
Tutor del Corso di dottoratoe-mail (se nota)
Bracale, Giancarlo
Stato del full text:Accessibile
Data:2006
Numero di pagine:29
Istituzione:Università degli Studi di Napoli Federico II
Dipartimento o Struttura:Scienze Chirurgiche, anestesiologiche-rianimatorie e dell’emergenze
Tipo di tesi:Dottorato
Stato dell'Eprint:Inedito
Denominazione del dottorato:Scienze Chirurgiche e Tecnologie Diagnostico-Terapeutiche Avanzate
Ciclo di dottorato:XVIII
Numero di sistema:883
Depositato il:30 Luglio 2008
Ultima modifica:04 Febbraio 2009 09:40

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