Miele, Francesco (2006) Metastasi in sede di trocar dopo chirurgia laparoscopica colorettale per cancro. [Tesi di dottorato] (Inedito)

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Tipologia del documento: Tesi di dottorato
Lingua: Italiano
Titolo: Metastasi in sede di trocar dopo chirurgia laparoscopica colorettale per cancro
Autori:
AutoreEmail
Miele, Francesco[non definito]
Data: 2006
Tipo di data: Pubblicazione
Numero di pagine: 42
Istituzione: Università degli Studi di Napoli Federico II
Dipartimento: Scienze chirurgiche anestesiologico-rianimatorie e dell'emergenza
Dottorato: Scienze chirurgiche e tecnologie diagnostico-terapeutiche avanzate
Ciclo di dottorato: 18
Coordinatore del Corso di dottorato:
nomeemail
Renda, Andrea[non definito]
Tutor:
nomeemail
Renda, Andrea[non definito]
Data: 2006
Numero di pagine: 42
Parole chiave: Chirurgia laparoscopica colorettale, Cancro del colon, Metastasi
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 06 - Scienze mediche > MED/18 - Chirurgia generale
Depositato il: 30 Lug 2008
Ultima modifica: 30 Apr 2014 19:24
URI: http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/885
DOI: 10.6092/UNINA/FEDOA/885

Abstract

La chirurgia rappresenta ancora la migliore opzione terapeutica del cancro colorettale. La chirurgia laparoscopica colorettale è ormai ben codificata e il suo impiego per la patologia benigna è indiscusso; per la patologia maligna una delle principali controversie che, fin dall’ inizio, ha sollevato dubbi sull’ impiego dell’ approccio chirurgico laparoscopico al cancro colorettale riguarda la possibili metastasi (port site metastases) in sede di trocar. L’osservazione di un largo numero di impianti metastatici su trocar, soprattutto in fase iniziale, ha reso scettici i chirurghi circa i reali vantaggi apportati da tale metodica e conseguentemente la radicalità oncologica dell’ intervento. Le cause ed i meccanismi fisiopatologici implicati non sono completamente chiariti. Scopo di questa ricerca è di investigare l’incidenza degli impianti metastatici in sede di trocar dopo chirurgia laparoscopica colorettale per cancro ed i fattori etiopatologici e fisiopatologici implicati nel determinismo di tale deprecabile complicanza; ciò al fine di adottare adeguate misure preventive che vanno sempre associate ad una corretta tecnica chirurgica. Vengono presi in considerazione pazienti sottoposti ad intervento di chirurgia con tecnica videolaparoscopica per patologia maligna colorettale, reclutati da centri che eseguono correntemente chirurgia laparoscopica ai quali erano state inviate schede-questionario. Sono stati inseriti 106 pazienti, 59 di sesso maschile e 47 di sesso femminile, l’età media è stata di 67 aa. (range 34-91); gli interventi chirurgici eseguiti con approccio laparoscopico risultavano così ripartiti: emicolectomia destra 31 (29,2%), emicolectomia sinistra 14 (13,2%), resezione anteriore 45 (41,5%), amputazione addomino-perinale sec.Miles 16 (16,1%), nel periodo di tempo da Maggio 2003 a Settembre 2005; in 22 pazienti l’intervento è stato convertito da tecnica laparoscopica a tecnica laparotomica (11%); nel gruppo dei pazienti studiati c’è stato 1 caso di metastasi in sede di trocar (0,48%). La reale incidenza delle recidiva neoplastica in sede di trocar non è ben definita; certo essa si è progressivamente ridotta negli anni, condizionata anche dalla “learning curve”, passando da un tasso iniziale variabile (0,6-21%) ad un tasso attuale <1%. Ciò evidentemente in rapporto anche alla identificazione di fattori implicati nel determinismo di tale complicanza quali PNP,CO2 ed altri, che ha consentito di adottare conseguentemente adeguate misure preventive imprescindibili da una meticolosa tecnica chirurgica. In conclusione la problematica delle metastasi in sede di trocar dopo chirurgia laparoscopica colorettale per cancro attualmente sembra molto ridimensionata; i risultati emersi dalla nostra esperienza sono in linea con i dati riportati in letteratura.

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