Lapice, Emanuela (2011) Interazione tra fattori ambientali e genetici nel determinismo di fenotipi clinici complessi come diabete mellito tipo 2 e complicanze, obesità e infiammazione subclinica. [Tesi di dottorato] (Unpublished)

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Item Type: Tesi di dottorato
Language: Italiano
Title: Interazione tra fattori ambientali e genetici nel determinismo di fenotipi clinici complessi come diabete mellito tipo 2 e complicanze, obesità e infiammazione subclinica
Creators:
CreatorsEmail
Lapice, Emanuelaemanuela1978@hotmail.it
Date: 30 November 2011
Number of Pages: 62
Institution: Università degli Studi di Napoli Federico II
Department: Medicina clinica e sperimentale
Doctoral School: Medicina clinica e sperimentale
PHD name: Fisiopatologia clinica e medicina sperimentale
PHD cycle: 24
PHD Coordinator:
nameemail
Marone, GiovanniUNSPECIFIED
Tutor:
nameemail
Rivellese, Angela AlbarosaUNSPECIFIED
Date: 30 November 2011
Number of Pages: 62
Uncontrolled Keywords: polimorfismi genetici, obesità, diabete mellito tipo 2
MIUR S.S.D.: Area 06 - Scienze mediche > MED/09 - Medicina interna
Date Deposited: 07 Dec 2011 09:29
Last Modified: 30 Apr 2014 19:48
URI: http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/8879

Abstract

Il grasso intraddominale e sottocutaneo addominale correla più strettamente del grasso totale, espresso con l’Indice di massa corporea, con le complicanze metaboliche dell’obesità come l’insulino-resistenza, il diabete mellito, l’ipertensione arteriosa, la dislipidemia ed in ultima analisi con il rischio cardiovascolare globale. L’infiammazione subclinica rappresenta un possibile legame tra obesità, diabete mellito tipo 2 e rischio cardiovascolare. La genesi di queste condizioni è prettamente multifattoriale; sia fattori legati allo stile di vita, quali cattive abitudini alimentari e riduzione dell’attività fisica, sia il background genetico hanno un ruolo determinante nell’ influenzare la suscettibilità a queste malattie complesse. Attualmente non è ancora chiaro, per quanto riguarda l’ infiammazione subclinica, il ruolo della adiposità addominale indipendentemente dalla adiposità generale sui valori di CRP, il principale marcatore di infiammazione subclinica. Inoltre, anche se è noto che il 50% dei valori di CRP sono geneticamente determinati, pochi studi sono stati condotti per valutare l’associazione della CRP con polimorfismi di geni candidati alla regolazione dell’infiammazione. Sono invece molto numerosi gli studi che valutano l’associazione di determinati polimorfismi, in particolare il polimorfismo Pro12Ala di PPAR2, con l’obesità e le complicanze del diabete; tuttavia sono rari gli studi che valutano queste associazioni alla luce delle interazioni con i fattori ambientali e con altri geni. I lavori prodotti durante questo triennio di dottorato hanno dimostrato che il polimorfismo Pro12Ala di PPARg2, in soggetti con diabete tipo 2, è associato ad una riduzione dell’escrezione urinaria di albumina ed ad una funzione renale complessivamente migliore rispetto ai non portatori della mutazione, indipendentemente dai principali fattori confondenti analizzati. La funzione protettiva sulla microalbuminuria è stata altresì confermata in una metanalisi effettuata su 6564 pazienti. La combinazione dei genotipi ProPro di PPARg2 e di CT-TT di UCP3 è in grado di individuare soggetti che, a parità di dieta abituale, hanno un minore indice di massa corporea. L’ adiposità addominale è associata ad una maggiore infiammazione subclinica, indipendentemente dall’indice di massa corporea e questo può essere uno dei meccanismi che spiegano l’eccesso di rischio cardiovascolare associato all’adiposità addominale aldilà dei fattori di rischio tradizionali. Abbiamo, infine, per la prima volta, dimostrato l’associazione, significativa ed indipendente dai principali fattori ambientali, tra la CRP e il polimorfismo GG di UCP2 , gene fortemente canditato ad avere un ruolo nella infiammazione subclinica.

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