Botta, Luca (2011) SISTEMI MECCANICI DI ASSISTENZA CARDIOCIRCOLATORIA NEL TRATTAMENTO DELLO SCOMPENSO CARDIACO AVANZATO. [Tesi di dottorato] (Inedito)

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Tipologia del documento: Tesi di dottorato
Lingua: Italiano
Titolo: SISTEMI MECCANICI DI ASSISTENZA CARDIOCIRCOLATORIA NEL TRATTAMENTO DELLO SCOMPENSO CARDIACO AVANZATO
Autori:
AutoreEmail
Botta, Lucaluca.botta@ospedaleniguarda.it
Data: 30 Novembre 2011
Numero di pagine: 97
Istituzione: Università degli Studi di Napoli Federico II
Dipartimento: Medicina clinica e scienze cardiovascolari e immunologiche
Scuola di dottorato: Medicina clinica e sperimentale
Dottorato: Fisiopatologia clinica e medicina sperimentale
Ciclo di dottorato: 24
Coordinatore del Corso di dottorato:
nomeemail
Marone, Giannimarone@unina.it
Tutor:
nomeemail
Iannelli, Gabrielegabrieleiannelli@libero.it
Data: 30 Novembre 2011
Numero di pagine: 97
Parole chiave: Scompenso Cardiaco; Assistenza Meccanica Cardiocircolatoria
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 06 - Scienze mediche > MED/23 - Chirurgia cardiaca
Depositato il: 06 Dic 2011 14:50
Ultima modifica: 30 Apr 2014 19:49
URI: http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/8913
DOI: 10.6092/UNINA/FEDOA/8913

Abstract

Le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte a livello mondiale. Secondo i dati della World Health Organization (WHO), nel 2008, i decessi legati a patologie dell’apparato cardiovascolare hanno coinvolto 17.3 milioni di persone, circa il 30% di tutti i decessi al mondo. Si prevede che, nel 2030, i decessi secondari a tali malattie riguarderanno più di 23 milioni di persone, con un incremento esponenziale soprattutto nei paesi emergenti. Numerose condizioni patologiche dell’apparato cardiovascolare sono responsabili dell’incapacità del muscolo cardiaco di far fronte alle esigenze degli altri organi o tessuti corporei con una adeguata portata ematica, determinando un quadro di sofferenza generale che viene comunemente indicata come insufficienza cardiaca che, nella forma più estrema, diventa scompenso cardiaco. Nonostante i progressi in campo medico-scientifico ottenuti negli ultimi anni, i pazienti affetti da scompenso cardiaco hanno purtroppo una scarsa aspettativa o insoddisfacente qualità di vita. L’impegno comune dei ricercatori, dei medici, delle comunità scientifiche e dei governi deve essere dunque finalizzato prevalentemente alla prevenzione di tali disordini ma coerentemente anche al miglioramento delle terapie necessarie alla loro risoluzione clinica. In tale ottica, la presente tesi discute l’impianto di sistemi di assistenza meccanica cardiocircolatoria, come terapia cardiochirurgica estrema, nei pazienti affetti da scompenso cardiaco refrattario alla terapia medica massimale, i vantaggi e gli svantaggi di tali procedure e la nostra esperienza nella loro applicazione clinica.

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