Zincarelli, Carmela (2011) Il blocco farmacologico del recettore β1-adrenergico riduce l’iperattività simpatica in corso di scompenso cardiaco ripristinando i livelli proteici di GRK2 e migliorando il signaling del recettore α2-adrenergico nella midollare del surrene. [Tesi di dottorato] (Unpublished)

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Item Type: Tesi di dottorato
Uncontrolled Keywords: scompenso cardiaco, ipertono adrenergico,GRK2, catecolamine,β-bloccanti
Date Deposited: 06 Dec 2011 09:53
Last Modified: 30 Apr 2014 19:49
URI: http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/8969

Abstract

E’ stato dimostrato che il blocco del recettore β-adrenergico (β-AR) esercita diversi effetti benefici sul sistema cardiovascolare e riduce la morbilità e la mortalità in corso di scompenso cardiaco. L’iperattività del sistema nervoso simpatico è una caratteristica peculiare dello scompenso cardiaco e ne peggiora significativamente la prognosi. Pertanto il successo dei β-bloccanti nella terapia dello scompenso cardiaco è attribuito principalmente alla loro capacità di proteggere il cuore dagli effetti nocivi degli aumentati livelli di catecolamine circolanti. E’ stato inoltre provato che il trattamento con β-bloccanti riduce l’iperattività simpatica nello scompenso cardiaco, ma i meccanismi molecolari responsabili di tale effetto non sono ancora completamente noti. Recentemente abbiamo dimostrato che i livelli proteici di GRK2 nella midollare del surrene sono aumentati in corso di scompenso cardiaco e determinano down-regulation e desensibilizzazione del recettore simpato-inibitore α2-adrenergico. Tale fenomeno contribuisce ad aumentare i livelli di catecolamine circolanti. In questo studio abbiamo valutato se il trattamento con β-bloccante in corso di scompenso cardiaco sia in grado di ripristinare l’asse surrenalico GRK2-α2-AR che media la secrezione di catecolamine. Quattro settimane dopo aver indotto infarto del miocardio, ratti maschi Sprague-Dawley venivano randomizzati in due gruppi: quello trattato con placebo (HF/controllo [C]) o con bisoprololo (HF/B). Ratti sham-operati venivano utilizzati come controlli. Dopo 10 settimane, il trattamento con β-bloccante risultava in un significativo miglioramento del rimodellamento cardiaco indotto dallo scompenso. Gli effetti positivi del trattamento con bisoprololo sul rimodellamento cardiaco erano anche visibili a livello molecolare dal momento che i livelli dell’mRNA del Collagene-tipo1, del TGF-β, dell’ANF e del BNP, la cui espressione è incrementata nei ratti di controllo scompensati (HF/C) rispetto agli sham, risultavano normalizzati nei cuori di ratti trattati con bisoprololo (HF/B). I livelli plasmatici di CA erano aumentati nei ratti HF/C rispetto agli sham, mentre il β-blocco del recettore adrenergico era capace di ridurre significativamente i livelli plasmatici di CA se paragonato ai ratti HF/C. Il trattamento con β-bloccante era inoltre capace di ridurre significativamente l’overespressione di GRK2 nella midollare del surrene osservata nei ratti HF/C rispetto agli sham. Infine la densità dei recettori α2 adrenergici misurata sulle membrane plasmatiche estratte dalle cellule cromaffini della midollare del surrene di ratti HF/B era significativamente aumentata. Questi risultati suggeriscono che il blocco farmacologico del recettore β1 adrenergico normalizza l’asse surrenalico GRK2-α2-AR-CA. Questo potrebbe essere parte del meccanismo attraverso il quale tale terapia attenua l’iperattività simpatica nello scompenso cardiaco.

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