Rinaldi, Carlo (2006) La proporzione tra le prestazioni contrattuali. [Tesi di dottorato] (Inedito)

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Tipologia del documento: Tesi di dottorato
Lingua: Italiano
Titolo: La proporzione tra le prestazioni contrattuali
Autori:
AutoreEmail
Rinaldi, Carlo[non definito]
Data: 2006
Tipo di data: Pubblicazione
Numero di pagine: 311
Istituzione: Università degli Studi di Napoli Federico II
Dipartimento: Diritto comune patrimoniale
Dottorato: Diritto comune patrimoniale
Ciclo di dottorato: 18
Coordinatore del Corso di dottorato:
nomeemail
Quadri, Enrico[non definito]
Tutor:
nomeemail
Rascio, Raffaele[non definito]
Data: 2006
Numero di pagine: 311
Parole chiave: Contratto, Prestazioni, Proporzionalità
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 12 - Scienze giuridiche > IUS/01 - Diritto privato
Depositato il: 31 Lug 2008
Ultima modifica: 30 Apr 2014 19:24
URI: http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/911
DOI: 10.6092/UNINA/FEDOA/911

Abstract

La tesi è intesa ad indagare se e in quali limiti viga nel nostro sistema giuridico il principio di adeguatezza del corrispettivo contrattuale. Essa è articolata in quattro parti. Vengono preliminarmente delineati i rapporti tra i concetti di equilibrio contrattuale, giustizia contrattuale ed autonomia privata e successivamente individuati gli istituti ed i rimedi codicistici a tutela della proporzione contrattuale. In tale prospettiva, vengono analizzati la rescissione; la risoluzione per eccessiva onerosità sopravvenuta; le disposizioni inerenti all’oggetto del contratto ed al corrispettivo (ad es. gli artt. 1349 e 1474 c.c.); infine, la disciplina dell’incapacità naturale, del dolo e dell’errore. Si ripercorre, poi, l’iter giurisprudenziale in tema di proporzione contrattuale, a partire dalla originaria distinzione tra prezzo “vile” e prezzo “simbolico”, fino al successivo processo di oggettivazione dello scambio, realizzato attraverso la valorizzazione dell’elemento causale del contratto. Vengono, inoltre, esaminate le pronunce che attribuiscono alla buona fede una funzione integrativa e correttiva delle pattuizioni private sperequate, nonché i rapporti tra questa e l’equità. Lo sviluppo del lavoro investe il tema dell’equilibrio contrattuale alla luce della recente legislazione speciale, in particolar modo di derivazione comunitaria, finalizzata alla tutela del contraente debole, individuato nelle figure del consumatore e dell’imprenditore debole. Vengono, infine, presi in considerazione i Principi Unidroit ed i recenti progetti di codificazione europea, i quali riservano particolare attenzione all’equilibrio contrattuale, e, soprattutto, alle situazioni caratterizzate da asimmetria di potere contrattuale tra le parti.

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