Lama, Annalisa (2013) Tecniche di capping per il trattamento dei sedimenti marini contaminati nelle aree costiere Studio del fenomeno mediante indagini sperimentali di laboratorio. [Tesi di dottorato]

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Item Type: Tesi di dottorato
Lingua: Italiano
Title: Tecniche di capping per il trattamento dei sedimenti marini contaminati nelle aree costiere Studio del fenomeno mediante indagini sperimentali di laboratorio
Creators:
CreatorsEmail
Lama, AnnalisaANNALISA_LAMA@YAHOO.IT
Date: March 2013
Number of Pages: 224
Institution: Università degli Studi di Napoli Federico II
Department: Ingegneria Civile, Edile e Ambientale
Scuola di dottorato: Scienze della Terra
Dottorato: Scienze e ingegneria del mare
Ciclo di dottorato: 25
Coordinatore del Corso di dottorato:
nomeemail
Incoronato, Albertoincorona@unina.it
Tutor:
nomeemail
Di Natale, MicheleMichele.dinatale@unina2.it
Musmarra, DinoDino.musmarra@unina2.it
Capasso, Santesante.capasso@unina2.it
Date: March 2013
Number of Pages: 224
Uncontrolled Keywords: contaminazione
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 08 - Ingegneria civile e Architettura > ICAR/02 - Costruzioni idrauliche e marittime e idrologia
Area 09 - Ingegneria industriale e dell'informazione > ING-IND/02 - Costruzioni e impianti navali e marini
Date Deposited: 13 May 2013 10:28
Last Modified: 31 May 2016 01:00
URI: http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/9138

Abstract

La perimetrazione dei siti di interesse nazionale (L. 426/98) ha permesso di stimare quantitativi ingenti di sedimenti che necessitano di interventi di bonifica, circa il 5% delle zone costiere e dei corpi idrici nei paesi industrializzati presentano sedimenti pericolosi. La classe di inquinanti maggiormente rilevante da un punto di vista tossico-ambientale è quella dei microinquinanti organici che comprende pesticidi, fitofarmaci, i PCB (policlorobifenili) clorurati, le diossine, gli IPA (idrocarburi policiclici aromatici), gli idrocarburi di origine petrolifera e i fenoli. La presenza di contaminanti nei sedimenti può produrre effetti dannosi per la salute e per l'ambiente; gli esseri umani infatti, possono essere esposti agli inquinanti contenuti in sedimenti contaminati per meccanismi di infiltrazione in sorgenti idropotabili, accumulo nella catena alimentare e contatto diretto; gli organismi bentonici invece possono assorbire sostanze tossiche dall'ambiente circostante e influenzare la catena alimentare di forme di vita superiore Anche la fase di movimentazione dei sedimenti contaminati comporta un elevato rischio ambientale sotto forma di diffusione potenziale di sostanze inquinanti nelle acque/aree circostanti. L’introduzione di nuove normative ambientali dal 1996 ad oggi, obbliga le pubbliche amministrazioni alla gestione dei materiali di dragaggio con un livello di attenzione più elevato. In tale scenario si sviluppa il mio lavoro di tesi che ha avuto come obiettivo lo studio e l’approfondimento di tecnologie non convenzionali per il trattamento chimico-fisico dei sedimenti, ovvero le tecniche di capping per il trattamento dei sedimenti marini contaminati nelle aree costiere. In particolare lo studio del fenomeno mediante analisi sperimentali chimico-fisiche in laboratorio per:  Determinazione delle cinetiche di processi di diffusione degli Idrocarburi Policiclici Aromatici;  Studio delle isoterme di adsorbimento per determinati materiali adsorbenti (carboni attivi). L’attività sperimentale ha riguardato lo studio di carattere termodinamico, nell’ambito del quale sono stati analizzati sia i sistemi monocomponente che quelli multicomponente. Gli studi sulla determinazione delle cinetiche di adsorbimento sono stati condotti mediante procedura sperimentale che ha portato alla realizzazione delle isoterme di adsorbimento. Tutte le prove sono state condotte in modalità batch con sistemi di agitazione e temperatura controllata. Soluzioni con differenti concentrazione iniziale di contaminanti sono state poste a contatto con quantità note di carbone attivo, fino al raggiungimento delle condizioni di equilibrio. Le condizioni sperimentali scelte ci hanno permesso di identificare la matrice di un valido materiale adsorbente da inserire nella modellazione sperimentale di un sediment-capping.

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