Lo Russo, Lucio (2006) La trasformazione maligna lichen planus orale: cancerizzazione di campo e prognosi. [Tesi di dottorato] (Unpublished)

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Item Type: Tesi di dottorato
Language: Italiano
Title: La trasformazione maligna lichen planus orale: cancerizzazione di campo e prognosi
Creators:
CreatorsEmail
Lo Russo, LucioUNSPECIFIED
Date: 2006
Date Type: Publication
Number of Pages: 61
Institution: Università degli Studi di Napoli Federico II
Department: Scienze odontostomatologiche e maxillo-facciali
PHD name: Scienze odontostomatologiche
PHD cycle: 18
PHD Coordinator:
nameemail
Rengo, SandroUNSPECIFIED
Tutor:
nameemail
Mignogna, Michele DavideUNSPECIFIED
Date: 2006
Number of Pages: 61
Uncontrolled Keywords: Oral lichen planus, Field cancerization, Prognosis
MIUR S.S.D.: Area 06 - Scienze mediche > MED/28 - Malattie odontostomatologiche
Area 06 - Scienze mediche > MED/29 - Chirurgia maxillofacciale
Date Deposited: 04 Aug 2008
Last Modified: 30 Apr 2014 19:24
URI: http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/923

Abstract

Obiettivo: Il concetto di cancerizzazione di campo descrive la tendenza dei pazienti affetti da lesioni maligne e premaligne delle aree mucose del distretto testa-collo a sviluppare carcinomi multipli delle vie aerodigestive superiori. In questo studio analizziamo se tale concetto possa essere esteso anche ai pazienti affetti da lichen planus orale (OLP), una patologia infiammatoria associata ad un aumentato rischio di insorgenza di carcinoma orale. Pazienti e metodi: Sono stati raccolti in via retrospettiva i dati dei pazienti affetti da OLP che nel corso del follow up hanno sviluppato carcinoma orale a cellule squamose sia intraepiteliale che invasivo. Sono stati così selezionati i pazienti che hanno avuto più di un evento neoplastico a livello orale ed in tale gruppo di pazienti è stata analizzata l’incidenza e la localizzazione dei tumori, nonché la prognosi. Risultati: 45 pazienti sono andati incontro a trasformazione maligna delle lesioni da OLP; di essi 25 (55.6%) hanno sviluppato carcinomi orali multipli e spesso multifocali. Nella maggior parte dei casi un accurato programma di monitoraggio clinico ha permesso di diagnosticare i carcinomi orali in uno stadio molto precoce di neoplasia intraepiteliale o microinvasiva e, quindi, trattarli in maniera efficace portando, così, ad una buona prognosi a lungo termine. Tuttavia, in alcuni pazienti i tumori successivi al primo sono insorti improvvisamente e con una rapida invasione dei tessuti profondi il che ha portato ad una diagnosi di carcinoma in stadio avanzato con una conseguente prognosi sfavorevole. 3 pazienti (12%) sono morti a causa del loro cancro orale. Conclusioni: un numero significativo di pazienti affetti da OLP andato incontro a trasformazione maligna sembra mostrare un elevato rischio di presentare carcinomi orali multipli e multifocali, fenomeno, questo, compatibile con il ben noto concetto di cancerizzazione di campo del tradizionale cancro del distretto testa-collo. Se diagnosticati in uno stadio precoce tali carcinomi possono essere trattati con escissioni complete, multiple e superficiali, ed avere, così, una prognosi generalmente buona. Tuttavia, in alcuni pazienti si riscontra una diffusione loco-regionale del tumore, malgrado i protocolli di follow up standardizzati, con un conseguente significativo rischio di prognosi infausta.

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