Criscione, Gianni (2013) La camorra in Terra di Lavoro: dalla repressione post-unitaria a quella degli anni Venti del Novecento. [Tesi di dottorato]

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Item Type: Tesi di dottorato
Lingua: Italiano
Title: La camorra in Terra di Lavoro: dalla repressione post-unitaria a quella degli anni Venti del Novecento
Creators:
CreatorsEmail
Criscione, Giannigianni.criscione@gmail.com
Date: 1 April 2013
Number of Pages: 534
Institution: Università degli Studi di Napoli Federico II
Department: Studi Umanistici
Scuola di dottorato: Scienze storiche, archeologiche e storico-artistiche
Dottorato: Storia
Ciclo di dottorato: 25
Coordinatore del Corso di dottorato:
nomeemail
Rao, Anna Mariaannamrao@unina.it
Tutor:
nomeemail
Marmo, Marcellamarcellamarmo@libero.it
Corvese, Feliciocentrostudidaniele@gmail.com
Date: 1 April 2013
Number of Pages: 534
Uncontrolled Keywords: camorra; terra di lavoro; caserta; mafie; ottocento; età liberale; fascismo; repressione; brigantaggio; legge Pica; associazioni per delinquere; reati; ordine pubblico;
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 11 - Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche > M-STO/04 - Storia contemporanea
Aree tematiche (7° programma Quadro): SCIENZE SOCIOECONOMICHE E UMANISTICHE > Indicatori scientifici e socio-economici
Date Deposited: 09 Apr 2013 07:38
Last Modified: 17 Jun 2014 06:04
URI: http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/9306

Abstract

A monte del più noto fenomeno contemporaneo e dati i numerosi studi sulla camorra ottocentesca più strettamente napoletana nella prima età liberale, questa ricerca vuole indirizzarsi invece verso la storia per niente studiata della camorra nella Provincia di Terra di Lavoro, che si estendeva dall’agro nolano fino al sorano, dunque molto più vasta di quella che oggi è indicata come la Provincia di Caserta. Tre i periodi che vengono analizzati specificamente. Il primo è relativo alla fase repressiva post-unitaria culminata nell’introduzione della legge Pica il 15 agosto 1863. Il secondo periodo è quello primo-noveccenesco, in cui da una parte appaiono in espansione i reati contro la proprietà e contro le persone e d’altra parte la “camorra amministrativa”, venuta alla ribalta durante la famosa Inchiesta Saredo svoltasi a Napoli alla fine dell’Ottocento. I documenti ritrovati in archivio e presentati in questa tesi di dottorato ci mostrano invece quanto la “camorra amministrativa” fosse molto più sviluppata nella Provincia di Terra di Lavoro, come ci mostra il caso dell’onorevole aversano Giuseppe – Peppuccio – Romano, il quale venne accusato anche in Parlamento di essere espressione diretta della camorra. Infine, l’ultimo periodo preso in esame è quello della repressione fascista degli anni Venti del Novecento, in cui il Maggiore dei carabinieri Anceschi viene incaricato di mettere “a ferro e a fuoco” la “plaga dei Mazzoni”, vasta zona paludosa che si estende dalla zona a ridosso del fiume Volturno fino agli odierni confini con la Regione Lazio, abitata, stando al Discorso dell’Ascensione letto da Mussolini nel maggio 1926 in Parlamento, da una popolo di primitivi e selvaggi. Per quanto riguarda le fasi successive all’Unità si fa riferimento agli studi di Alfonso Scirocco sul Meridione nel passaggio dallo Stato borbonico a quello italiano, oltre ai vari studi di Marcella Marmo sulla camorra ottocentesca, nonché sul complesso rapporto tra camorra e brigantaggio, fenomeni spesso confusi e ritenuti se non contigui, strettamente interconnessi. Per il primo Novecento risulta fondamentale l’ampia ricerca sulla classe politico-amministrativa di Francesco Barbagallo, oltre a vari studi di microstoria di Terra di Lavoro, studi inerenti anche il periodo fascista, che sul fronte della mafia sono stati portati avanti da Salvatore Lupo. Per i documenti inerenti il periodo fascista le ricerche si sono svolte per lo più nell’ACS (Archivio Centrale dello Stato), mentre all’ASCe (Archivio di Stato di Caserta) ho analizzato i fondi Questura-Commissariati (QC), Prefettura-Gabinetto (PG), relativi ai primi due decenni del Novecento da cui si può trarre un quadro qualitativo-quantitativo dei singoli reati-scopo (QC) e dei reati di tipo amministrativo (PG), e il fondo Prefettura-Affari vari, da cui ho tratto le notizie circa gli effetti della Legge Pica del 1863.

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