Tschantret, Sandra (2013) Il pensiero giuridico di Francesco Carrara nell'Italia del Risorgimento. [Tesi di dottorato]

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Item Type: Tesi di dottorato
Lingua: Italiano
Title: Il pensiero giuridico di Francesco Carrara nell'Italia del Risorgimento
Creators:
CreatorsEmail
Tschantret, Sandrasandratsch@hotmail.com
Date: 2 April 2013
Number of Pages: 197
Institution: Università degli Studi di Napoli Federico II
Department: Giurisprudenza
Scuola di dottorato: Scienze giuridiche, storiche e filosofiche
Dottorato: Diritto romano e tradizione romanistica: fondamenti del diritto europeo
Ciclo di dottorato: 23
Coordinatore del Corso di dottorato:
nomeemail
Mazzacane, AldoUNSPECIFIED
Tutor:
nomeemail
Mazzacane, AldoUNSPECIFIED
Date: 2 April 2013
Number of Pages: 197
Uncontrolled Keywords: Stato
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 12 - Scienze giuridiche > IUS/18 - Diritto romano e diritti dell'antichità
Area 12 - Scienze giuridiche > IUS/19 - Storia del diritto medievale e moderno
Aree tematiche (7° programma Quadro): SCIENZE SOCIOECONOMICHE E UMANISTICHE > Attività di previsione
Date Deposited: 29 Apr 2013 12:13
Last Modified: 25 May 2016 01:00
URI: http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/9543

Abstract

Lo Stato risorgimentale impegnò non poco i giuristi del secolo decimonono nello sforzo di sostanziarne attraverso elaborazioni dottrinali la legittimazione. La cifra penalistica in tale sforzo ricostruttivo lamenta un minore approfondimento da parte della storiografia. Si è pertanto scelto di indagare il contributo offerto in tal senso dalla penalistica classica attraverso l’analisi dell’impianto dogmatico e dei fondamenti ideologici ispiratori del pensiero giuridico di Francesco Carrara. All’analisi delle maggiori opere del giurista, si è ritenuto opportuno affiancare, al fine di ricostruire il dibattito scientifico di cui il giurista si fece spesso promotore, la consultazione dell’epistolario di Francesco Carrara, in particolare della corrispondenza intrattenuta col giurista tedesco K. J. A. Mittermaier, delle riviste scientifiche che ospitarono tale dibattito, quali Il Giornale dei tribunali e Rivista dei dibattimenti celebri, degli atti processuali di alcuni dibattimenti, delle poche notazioni della sua attività di parlamentare in ben tre legislature. Feconda di spunti la riflessione sul dibattito scientifico e sulla trama teorica delle maggiori opere del giurista i quali implicano costantemente una teoria dello Stato delle sue funzioni e dei suoi limiti. Teoria che in un certo senso può ritenersi anticipatrice di un auspicato dettato normativo ancora tutto da ricostruire ma che il giurista antivede nella integrazione dell’elemento sanzionatorio, proprio del magistero punitivo, con un sindacato limitativo di controllo costituzionale.

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