Griffo, Ettore (2014) ASSE ENTERO-INSULARE E METABOLISMO GLICO-LIPIDICO NEL DIABETE DI TIPO 2 E NELL’OBESITÀ: EFFETTI DELLA CHIRURGIA BARIATRICA E DI DIVERSI INTERVENTI NUTRIZIONALI. [Tesi di dottorato]

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Tipologia del documento: Tesi di dottorato
Lingua: Italiano
Titolo: ASSE ENTERO-INSULARE E METABOLISMO GLICO-LIPIDICO NEL DIABETE DI TIPO 2 E NELL’OBESITÀ: EFFETTI DELLA CHIRURGIA BARIATRICA E DI DIVERSI INTERVENTI NUTRIZIONALI
Autori:
AutoreEmail
Griffo, Ettoreettoregri@gmail.com
Data: 31 Marzo 2014
Numero di pagine: 199
Istituzione: Università degli Studi di Napoli Federico II
Dipartimento: Medicina Clinica e Chirurgia
Scuola di dottorato: Medicina preventiva, pubblica e sociale
Dottorato: Scienze dell'alimentazione e della nutrizione
Ciclo di dottorato: 26
Coordinatore del Corso di dottorato:
nomeemail
Contaldo, Francofranco.contaldo@unina.it
Tutor:
nomeemail
Riccardi, Gabriele[non definito]
Data: 31 Marzo 2014
Numero di pagine: 199
Parole chiave: ormoni gastrointestinali, chirurgia bariatrica, metabolismo glico-lipidico
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 06 - Scienze mediche > MED/13 - Endocrinologia
Depositato il: 07 Apr 2014 11:51
Ultima modifica: 23 Feb 2015 15:37
URI: http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/9678

Abstract

Le evidenze scientifiche attribuiscono agli ormoni dell’asse entero-insulare (GLP-1 e GIP), molteplici azioni che vanno dalla regolazione dell’omeostasi glicemica e lipidica al controllo del senso di fame, dell’assunzione di cibo e, quindi, dell’introito energetico. Molte funzioni svolte dagli ormoni dell’asse entero-insulare si sono evidenziate solo dopo gli interventi di chirurgia bariatrica attuati per la terapia dell’obesità morbigena. Durante il triennio del corso di dottorato in “Scienza dell’Alimentazione e della Nutrizione” la mia attività di ricerca ha riguardato lo studio dell’asse entero-insulare dopo diversi interventi nutrizionali e dopo interventi di chirurgia bariatrica effettuati con differenti tecniche chirurgiche. A tal fine sono stati condotti tre studi: Studio 1. Obiettivo: valutare gli effetti di acidi grassi n-3 e/o polifenoli sulla risposta lipidica ed entero-ormonale in soggetti ad alto rischio cardio-metabolico. Materiali e metodi: 78 soggetti, di età compresa tra i 35 e i 70 anni, sovrappeso/obesi, con circonferenza vita elevata ed almeno una delle componenti della sindrome metabolica, sono stati randomizzati a seguire per 8 settimane una tra le seguenti diete: (A) controllo, povera in polifenoli e acidi grassi n-3, (B) ricca in acidi grassi n-3, (C) ricca in polifenoli, (D) ricca in acidi grassi n-3 e polifenoli. Le diete erano isocaloriche e simili per contenuto in acidi grassi saturi, monoinsaturi, colesterolo, carboidrati, fibre, proteine e vitamine. Prima e dopo le 8 settimane d’intervento, sono state determinate le concentrazioni di GLP-1, dei lipidi e dell’apo-lipoproteina B48 (apo-B48) nel plasma e nelle subfrazioni lipoproteiche ricche in trigliceridi (chilomicroni e VLDL grandi), sia a digiuno che dopo somministrazione di un pasto ricco in grassi che rifletteva la stessa composizione delle diete assegnate. Risultati: In fase acuta, la concentrazione postprandiale dei trigliceridi e del colesterolo dei chilomicroni dopo pasto test ricco in n-3 era significativamente maggiore rispetto al pasto controllo (p<0.05). Non sono state osservate differenze significative nei livelli di lipidi postprandiali dopo la somministrazione degli altri pasti test. Per quando riguarda la concentrazione del colesterolo, trigliceridi ed apo-B48 nelle VLDL grandi, non si sono osservate variazioni dopo ogni pasto test somministrato. Il GLP-1 mostrava una tendenza alla riduzione soltanto dopo pasto test ricco in PUFA n-3. Dopo 8 settimane la concentrazione postprandiale dei trigliceridi e del colesterolo nei chilomicroni, si riduceva dopo la dieta ricca in n-3, ma non in modo significativo. L’AUC (area under the curve) dei trigliceridi e del colesterolo delle VLDL grandi era diminuita significativamente solo dopo la dieta ricca in polifenoli (p<0.05). L’AUC del GLP-1 si riduceva significativamente dopo dieta ricca in n-3 (p<0.001). Conclusioni. Dallo studio si deduce che, in fase acuta, la risposta ad un pasto grasso ricco in n-3 determina un aumento del contenuto di colesterolo e trigliceridi dei chilomicroni rispetto al pasto di controllo; questi effetti si modificano nel medio termine. Studio 2. Obiettivo: Valutare la sensibilità, la secrezione insulinica e la risposta degli ormoni gastrointestinali in pazienti con DM2 e obesità sottoposti a bypass gastrico (BPG) o gastrectomia verticale (SG). Materiali e Metodi. In 33 pazienti obesi con DM2 (14 sottoposti a BPG, 6M, età: 49±7 anni; BMI 42±6 Kg/m2 ed HbA1C 8.1±2.2 %, M±DS e 19 sottoposti a SG, 8M; 44±10 anni; BMI 46±9 Kg/m2 e HbA1C 7.6±2 %) sono state valutate sensibilità e secrezione insulinica e la risposta degli ormoni gastrointestinali (GIP, GLP-1 e grelina) ad un pasto misto liquido (305 kcal) prima, 2 settimane ed 1 anno dopo CB. Risultati. Ad 1 anno dall’intervento chirurgico si è osservato un decremento ponderale di 40±15 kg dopo BPG e 39±18 kg dopo SG. La remissione del diabete, valutata come glicemia a digiuno < 100 mg/dl ed HbA1C < 6.5%, si verificava nel 64% dei pazienti dopo BPG e nel 68% dei pazienti dopo SG. La sensibilità insulinica, espressa come indice OGIS (Oral Glucose Insulin Sensitivity) ed indice ISI (Insulin Sensitivity Index), aumentava in egual misura dopo i due interventi sia a 2 settimane che a 12 mesi, senza differenze tra le due procedure chirurgiche. La secrezione insulinica precoce, espressa come AIR (Acute Insulin Response), aumentava significativamente in entrambi i gruppi (p<0.05). Il picco di GLP-1 dopo pasto misto, pressoché assente nel preoperatorio, raddoppiava 1 anno dopo SG (GLP-1t30 da 4±1 a 9±7 pmol/l, p<0.05) e incrementava di ~7 volte dopo BPG (da 7±5 a 44±18 pmol/l, p<0.001); la secrezione del GIP (valutata come AUC) e il picco a 60 minuti si riducevano significativamente dopo entrambi gli interventi (p<0.05). La secrezione di grelina si riduceva significativamente solo dopo SG (p<0.05), mentre rimaneva invariata dopo BG. Conclusioni. Lo studio mostra che la secrezione e sensibilità insulinica migliorano della stessa entità con le due procedure chirurgiche (BPG e SG) mentre il profilo degli ormoni gastrointestinali presenta significative differenze. Il ripristino della risposta del GLP-1 e la riduzione dei livelli di GIP sembrano essere implicati nella remissione del DM2 dopo BPG mentre la soppressione della grelina e la riduzione dei livelli di GIP potrebbero contribuirvi dopo SG. Studio 3. Obiettivi: Valutare gli effetti a breve e a medio-lungo termine della chirurgia bariatrica sul metabolismo lipidico a digiuno e postprandiale in soggetti con DM2 ed obesità e le possibili relazioni con le modifiche degli entero-ormoni. Metodi: Sono stati studiati 25 pazienti con DM2 ed obesità (età:48±8 anni, BMI:44±7 kg/m²) di cui 10 sottoposti a BPG e 15 sottoposti a SG. Poiché le variazioni di peso e dei principali parametri metabolici sono risultate simili con i due interventi, l’analisi è stata effettuata sull’intero campione. Abbiamo valutato la risposta lipidica ed entero-ormonale ad un pasto misto liquido (305 kcal) somministrato prima, 2 settimane, 12 e 24 mesi dopo chirurgia bariatrica. Risultati. Dopo 2 settimane, 12 e 24 mesi dall’intervento chirurgico si osservava una riduzione significativa del peso corporeo, glicemia e insulinemia a digiuno e dell’insulino-resistenza (HOMA-IR) (p<0.05 per tutti). Durante il follow-up post-operatorio i lipidi a digiuno (colesterolo totale e trigliceridi) si riducevano significativamente (p<0.05), mentre il colesterolo HDL, dopo una transitoria caduta a 2 settimane (p<0.05), aumentava significativamente dopo 12 e 24 mesi. La risposta dei trigliceridi plasmatici, valutata come IAUC (incremental area under the curve), si riduceva del 64%, 52% e 61% rispettivamente dopo 2 settimane, 12 e 24 mesi dall’intervento bariatrico. La risposta del GLP-1 al pasto misto era significativamente aumentata durante il follow-up, rispetto ai valori pre-intervento (p<0.001), mentre la risposta del GIP si riduceva progressivamente. Comunque non vi era alcuna relazione tra le variazioni degli entero-ormoni e della trigliceridemia postprandiale. La riduzione dei trigliceridi a digiuno correlava positivamente solo con la riduzione dell’insulino-resistenza (p<0.05). Conclusioni: Lo studio suggerisce che la chirurgia bariatrica induce un miglioramento molto precoce del metabolismo lipidico sia a digiuno che post-prandiale, che permane nel periodo di follow-up. La riduzione dei trigliceridi a digiuno è associata ad una riduzione della resistenza all'insulina mentre la riduzione della lipemia postprandiale è, probabilmente, correlata al ridotto assorbimento intestinale dei lipidi e potrebbe essere in relazione anche con l’aumento del GLP-1.

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