Sammarco, Rosa (2014) Obesità e sarcopenia.Screening ed intervento nutrizionale. [Tesi di dottorato]

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Item Type: Tesi di dottorato
Lingua: Italiano
Title: Obesità e sarcopenia.Screening ed intervento nutrizionale.
Creators:
CreatorsEmail
Sammarco, Rosarosa.sammarco@unina.it
Date: 29 March 2014
Number of Pages: 121
Institution: Università degli Studi di Napoli Federico II
Department: Medicina Clinica e Chirurgia
Scuola di dottorato: Medicina preventiva, pubblica e sociale
Dottorato: Scienze dell'alimentazione e della nutrizione
Ciclo di dottorato: 26
Coordinatore del Corso di dottorato:
nomeemail
Contaldo, Francocontaldo@unina.it
Tutor:
nomeemail
Pasanisi, FabrizioUNSPECIFIED
Date: 29 March 2014
Number of Pages: 121
Uncontrolled Keywords: obesità sarcopenica, composizione corporea, test funzionali
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 06 - Scienze mediche > MED/49 - Scienze tecniche dietetiche applicate
Date Deposited: 07 Apr 2014 11:50
Last Modified: 15 Jul 2015 01:01
URI: http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/9759

Abstract

INTRODUZIONE:Le società occidentali sono attualmente caratterizzate da due particolari tendenze epidemiologiche: la crescente incidenza di obesità e il progressivo invecchiamento della popolazione. L’invecchiamento si accompagna ad una graduale perdita di massa e forza muscolare, definita sarcopenia, che comporta una progressiva impotenza funzionale e disabilità fisica. Invecchiamento e disabilità fisica, inoltre, sono correlati con l’aumento della massa grassa, in particolare del grasso viscerale, che è un importante fattore di rischio per lo sviluppo di malattie metaboliche e cardiovascolari. La combinazione tra l’eccesso di grasso corporeo e la ridotta massa e/o forza muscolare è definita obesità sarcopenica (SO) . Pur essendo osservata principalmente nelle persone anziane, la sarcopenia può essere riscontrata anche in giovani adulti. OBIETTIVI DELLA TESI: La presente tesi si è articolata su tre protocolli sperimentali relativi a differenti gruppi sperimentali, al fine di effettuare sia uno screening della popolazione a rischio di obesità sarcopenica che un intervento nutrizionale mirato. PAZIENTI E METODI: L’eventuale presenza di sarcopenia è stata valutata in gruppi di individui con diverso indice di massa corporea utilizzando i cut-point di massa muscolare scheletrica (SM), stimata con bioimpedenziometria, descritti da Janssen in letteratura (SMP = SM/massa corporea totale x 100; SMI = SM/h2) . In primo luogo, questi indici descritti in letteratura di SMP ed SMI dallo studio NHANES III sono stati confrontati con quelli derivanti da un gruppo di controllo della popolazione Italiana. Da questo confronto è emersa una differenza minima nei cut point sia di SMP che di SMI, che permette di assimilare il nostro campione di controllo ai campioni di riferimento precedentemente menzionati. Successivamente questi indici sono stati utilizzati per screenare una popolazione di 131 pazienti adulti obesi (51 M e 80 F), di età compresa tra i 45-67 anni, ed un campione di 1245 donne adulte obese del Sud Italia suddivise in gruppi di età: A)18-40 anni e B) 41-67 anni. Tuttavia la definizione di sarcopenia dovrebbe includere anche un’informazione sulla funzione muscolare oltre che sulla massa muscolare, in termini di forza e/o performance. Pertanto è stato effettuato uno studio d’intervento per valutare l’efficacia di un programma di riabilitazione nutrizionale e funzionale in 18 donne, di età compresa tra i 41 e 74 anni, con obesità sarcopenica. I soggetti sono stati assegnati in modo random a 2 differenti interventi nutrizionali: regime dietetico ipocalorico e regime dietetico ipocalorico-iperproteico (1.2-1.4 g/kg peso corporeo di riferimento/die con aggiunta di 15 g/die di integratore proteico). La misurazione della forza muscolare è stato effettuata mediante dinamometria, mentre per la valutazione della performance fisica è stato utilizzato il test SPPB (Short Physical Performance Battery). RISULTATI: Da questi studi è emerso che l’SMI potrebbe sottostimare la sarcopenia nei soggetti obesi, i quali potrebbero avere una massa muscolare, assoluta e indicizzata per l’altezza al quadrato, nella norma, ma inadeguata alla loro massa corporea totale; l’SMP, che permette di definire la sarcopenia in termini di percentuale di massa muscolare scheletrica, potrebbe essere un indice più adatto a descrivere la sarcopenia nei pazienti obesi, poiché tiene conto della loro massa corporea totale. Inoltre questo screening su popolazione ha evidenziato come anche nella fascia di età più giovane (18-40 anni) è presente una certa percentuale di sarcopenia sia moderata che severa, ciò probabilmente può essere spiegato con il sedentarismo ma soprattutto con il fenomeno del weight cycling (fenomeno sviluppatosi principalmente negli ultimi anni) in cui le ripetute e rapide perdite di peso comportano prevalentemente perdita della massa muscolare. I risultati dei primi 4 mesi dello studio d’intervento mostrano che gli individui che hanno fatto supplementazione proteica hanno un miglioramento della massa muscolare inteso sia in termini di aumento di massa magra (a parità di peso perso rispetto al gruppo che non ha fatto supplementazione proteica) che di miglioramento della forza muscolare. DISCUSSIONE: Attualmente in letteratura sono presenti un numero limitato di lavori sull’obesità sarcopenica ed il suo trattamento in età “non geriatrica”, pertanto il dato originale di questo studio è costituito dal fatto di considerare l’ obesità sarcopenica anche in questa fascia di età in cui è importante sviluppare strategie di diagnosi precoce e prevenzione di una delle possibili cause di disabilità fisica associate all’invecchiamento. Indubbiamente i limiti di questo studio d’intervento sono dovuti principalmente al fatto che la popolazione in esame rappresenta solo un piccolo campione di donne in età medio–avanzata , in un buono stato sia di salute che nutrizionale. Pertanto sono necessari ulteriori studi in una popolazione più ampia al fine di determinare l’associazione tra l’intake proteico con la dieta e i cambiamenti nella massa magra, che potrebbe avere implicazioni importanti per sviluppare strategie di perdita di peso in questi categorie di soggetti.

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