Ronchi, Matteo (2025) Polvere e fuoco. Produzione di artiglierie, cultura tecnica e istituzioni militari nel ducato sforzesco (1450-1535). [Tesi di dottorato]

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Tipologia del documento: Tesi di dottorato
Lingua: Italiano
Titolo: Polvere e fuoco. Produzione di artiglierie, cultura tecnica e istituzioni militari nel ducato sforzesco (1450-1535)
Autori:
Autore
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Ronchi, Matteo
matteo.ronchi@unina.it
Data: 1 Dicembre 2025
Numero di pagine: 408
Istituzione: Università degli Studi di Napoli Federico II
Dipartimento: Studi Umanistici
Dottorato: Scienze storiche, archeologiche e storico-artistiche
Ciclo di dottorato: 37
Coordinatore del Corso di dottorato:
nome
email
Delle Donne, Roberto
roberto.delledonne@unina.it
Tutor:
nome
email
Storti, Francesco
[non definito]
Senatore, Francesco
[non definito]
Titone, Fabrizio
[non definito]
Data: 1 Dicembre 2025
Numero di pagine: 408
Parole chiave: artiglieria; ingegneria; Sforza; Milano; istituzioni militari; Quattrocento
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 11 - Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche > M-STO/01 - Storia medievale
Informazioni aggiuntive: Ciclo: 37
Depositato il: 21 Dic 2025 07:56
Ultima modifica: 02 Set 2026 08:08
URI: https://www.fedoa.unina.it/id/eprint/16828

Abstract

La ricerca indaga i processi di crescita istituzionale, organizzazione logistica, investimento economico e sviluppo tecnico-scientifico che sostennero la creazione e la gestione dell’imponente parco d’artiglieria dei duchi di Milano. La prima parte del lavoro ricostruisce la formazione tecnica degli ingeniarii ducales, responsabili della fusione e dello schieramento delle bombarde, e descrive l’evoluzione istituzionale e le prassi amministrative dell’officium munitionum et laboreriorum, organo che ne coordinava l’attività. La seconda parte è dedicata a un caso di studio. L’analisi della guerra dei Rossi di Parma (1482-1483) permette di mettere in luce sia le criticità sia i punti di forza della macchina bellica ducale, oltre a chiarire il rapporto delle aristocrazie lombarde e della cultura marziale signorile con i nuovi ordigni. La terza e ultima parte esamina, infine, le tecniche produttive in uso nella Milano sforzesca, dove la manifattura delle artiglierie e delle armi da fuoco aveva assunto tratti quasi industriali, attirando investimenti pubblici e privati e favorendo lo scambio di competenze tra maestri di getto italiani e stranieri.

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