[non definito] (2026) SPLASCH. Una piattaforma condivisa per il Patrimonio dei Beni Culturali. Altro. FedOA - Federico II University Press, Napoli.

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Tipologia del documento: Monografia (Altro)
Lingua: Italiano
Titolo: SPLASCH. Una piattaforma condivisa per il Patrimonio dei Beni Culturali
Autore/i: [Italiano]: Riccardo Florio, Architetto dal 1986, borsista CNR presso L’ècole d’Architecture de Versailles, Dottore di Ricerca presso l’Università di Palermo, Ricercatore presso il Politecnico di Bari, è dal 2014 professore Ordinario presso il Dipartimento di Architettura dell’Università di Napoli Federico II (UNINA), dove è titolare della cattedra di Disegno dell’Architettura e insegna Laboratorio di Disegno dell’Architettura, Disegno e modellazione infografica, Rilievo e Rappresentazione dell’Architettura e dell’Ambiente, Laboratorio di Tecniche avanzate per il Rilievo e metodologie di elaborazione per l'HBIM. Per i tipi di Electa Napoli ha pubblicato con A. Baculo Napoli in Assonometria (1992), Il piano dei fronti urbani di Napoli (2006). Per i tipi di Officina Edizioni ha pubblicato Christian de Portzamparc Disegno e forma dell’architettura per la città (1996), Origini, evoluzioni e permanenze della classicità in architettura (2004-2018), Il Tempio Duomo di Pozzuoli Lettura e Progetto (2007) con P. Culotta e A. Sciascia, Sul Disegno Riflessioni sul disegno di architettura (2012). Per i tipi di artstudiopaparo ha pubblicato l’Architettura delle idee. la Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli (2015-2021). Dal 2004 al 2022 è stato direttore della collana Architetture e Arti e dal 2008 al 2022 della collana Disegni di Architettura per la Officina Edizioni; dal 2018 è direttore della collana Progetti per il Patrimonio Culturale, per la Editori Paparo; dal febbraio 2021 è condirettore della Rivista Mimesis.jsad _Journal of Science of Architectural Drawing, Editors Environment & Technology Foundation, Colombia. Dal 2010 al 2011 è stato Coordinatore del Dottorato di Ricerca in "Rilievo e Rappresentazione dell'Architettura e dell'Ambiente", UNINA; dal 2011 al 2013 è stato Responsabile scientifico del progetto MAED-Materioteca fisica e virtuale per l'Architettura e per il Design, Programma FARO-Finanziamento per l'Avvio di Ricerche Originali, UNINA; dal luglio 2013 al settembre 2019 è stato Coordinatore del CdLM in Architettura- Progettazione Architettonica MAPA, UNINA; dal novembre 2013 è componente del Collegio dei docenti del Dottorato in Architettura, DiARC, UNINA. Dal 2013 al 2016 è stato Presidente della Commissione Urbanistica del Comune di Napoli. Dal 2015 al 2016 è stato membro del GEV Area 08a per la VQR 2011-2014, ANVUR; dal 2017 al 2020 è stato membro e coordinatore del GdL “Libri e Riviste scientifiche” Area 08a, ANVUR. Dal luglio 2021 al dicembre 2023 è stato Componente della Commissione Nazionale per l’Abilitazione Scientifica Nazionale_ASN per il SC 08/E1 Disegno, 2021/2023. É stato Principal Investigator del progetto finanziato Prin 2022 – Settore SH5 dal titolo SPLASCH Smart PLatform and Applications for Southern Cultural Heritage./[English]: An architect since 1986, a CNR fellow at the École d’Architecture de Versailles, a PhD holder from the University of Palermo, and a researcher at the Polytechnic University of Bari, he has been a full professor at the Department of Architecture of the University of Naples Federico II (UNINA), where he holds the chair in Architectural Drawing and teaches Architectural Drawing Workshop, Drawing and Computer-Aided Modelling, Surveying and Representation of Architecture and the Environment, and Advanced Techniques for Surveying and Processing Methodologies for HBIM. Published by Electa Napoli, he has co-authored with A. Baculo Napoli in Assonometria (1992) and Il piano dei fronti urbani di Napoli (2006). Published by Officina Edizioni, he has authored Christian de Portzamparc: Drawing and Form of Architecture for the City (1996), Origins, Evolutions and Continuities of Classicism in Architecture (2004–2018), The Temple-Cathedral of Pozzuoli: Analysis and Design (2007) with P. Culotta and A. Sciascia, On Drawing: Reflections on Architectural Drawing (2012). For artstudiopaparo, he has published The Architecture of Ideas: The Anton Dohrn Zoological Station in Naples (2015–2021). From 2004 to 2022, he was editor of the Architecture and Arts series and, from 2008 to 2022, of the Architectural Drawings series for Officina Edizioni; since 2018 he has been editor of the series Progetti per il Patrimonio Culturale, for Editori Paparo; since February 2021 he has been co-editor of the journal Mimesis.jsad _Journal of Science of Architectural Drawing, Editors Environment & Technology Foundation, Colombia. From 2010 to 2011, he was Coordinator of the PhD programme in ‘Surveying and Representation of Architecture and the Environment’, UNINA; from 2011 to 2013, he was Scientific Director of the project MAED – Physical and Virtual Materials Library for Architecture and Design, FARO Programme – Funding for the Launch of Original Research, UNINA; from July 2013 to September 2019, he was Coordinator of the Master’s Degree Programme in Architecture – Architectural Design MAPA, UNINA; since November 2013, he has been a member of the Academic Board of the Doctorate in Architecture, DiARC, UNINA. From 2013 to 2016, he was Chair of the Urban Planning Commission of the Municipality of Naples. From 2015 to 2016, he was a member of the GEV Area 08a for the VQR 2011–2014, ANVUR; from 2017 to 2020, he was a member and coordinator of the Working Group on ‘Scientific Books and Journals’ for Area 08a, ANVUR. From July 2021 to December 2023, he was a member of the National Commission for National Scientific Qualification (ASN) for Scientific Category 08/E1 Design, 2021–2023. He was Principal Investigator of the PRIN 2022-funded project (Sector SH5) entitled SPLASCH: Smart Platform and Applications for Southern Cultural Heritage./ [Italiano]: Raffaele Catuogno è professore associato di Disegno e Rilievo dell’Architettura presso il Dipartimento di Architettura (DiARC) dell’Università degli Studi di Napoli Federico II (CEAR-10/A – 08/E1), dove insegna Disegno dell’Architettura, Rilievo e Tecniche della Rappresentazione. La sua attività di ricerca riguarda l’analisi e il rilievo dell’architettura e della città, con particolare attenzione alle tecnologie avanzate di rilevamento e alla rappresentazione digitale. I suoi studi si concentrano sul rilievo no-contact (laser scanner, LiDAR, fotogrammetria), sulla modellazione tridimensionale e sui processi BIM e HBIM applicati al patrimonio architettonico. È autore di pubblicazioni scientifiche su riviste di settore, anche di classe A, ed è coinvolto in progetti di ricerca nazionali e internazionali nell’ambito della rappresentazione e del rilievo digitale./[English]: Raffaele Catuogno is Associate Professor of Architectural Drawing and Survey at the Department of Architecture (DiARC), University of Naples Federico II (CEAR-10/A – 08/E1), where he teaches Architectural Drawing, Survey, and Representation Techniques. His research focuses on the analysis and survey of architecture and the city, with particular attention to advanced surveying technologies and digital representation. His work addresses non-contact survey methods (laser scanning, LiDAR, photogrammetry), 3D modeling, and BIM and HBIM processes applied to architectural heritage. He is the author of scientific publications in specialized journals, including top-ranked (Class A) journals, and is involved in national and international research projects in the field of digital representation and survey.
Editors:
Curatore
Email
Florio, Riccardo
[non definito]
Catuogno, Raffaele
[non definito]
Data: 11 Giugno 2026
Numero di pagine: 334
Istituzione: Università degli studi di Napoli Federico II
URL ufficiale: http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapres...
Nazione dell'editore: Italia
Luogo di pubblicazione: Napoli
Editore: FedOA - Federico II University Press
Data: 11 Giugno 2026
Titolo della serie: Fuori collana
ISBN: 978-88-6887-438-4
Numero di pagine: 334
Parole chiave: Patrimonio Culturale, piattaforma, rilievo integrato, rappresentazione, modellazione
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 08 - Ingegneria civile e Architettura > ICAR/17 - Disegno
Diritti di accesso: Accesso aperto
Depositato il: 11 Giu 2026 10:17
Ultima modifica: 12 Ago 2026 05:37
URI: https://www.fedoa.unina.it/id/eprint/15861
DOI: 10.6093/978-88-6887-438-4

Abstract

[Italiano]: Il progetto S.PL.A.S.C.H., Smart Platform and Applications for Southern Cultural Heritage, si è posto l’obiettivo di strutturare una piattaforma di supporto ai beni culturali che, applicata a partire da nuclei architettonico-archeologici, antichi borghi e apparati morfo-architettonici di presidio italiani, sia in grado di unificare dati frammentari e incompleti provenienti da varie fonti e promuovere sistemi di accessibilità culturale e valorizzazione del Cultural Hertitage, aumentando il coinvolgimento empatico e la partecipazione attiva degli utenti. Obiettivo principale del progetto è connettere il patrimonio culturale con la geografia fisica e sociale dei luoghi avviando la costruzione di una rete integrata, fisica e virtuale, di siti che, incrementando nel tempo il numero di entità e relazioni identificate nei casi studio, declini la propria struttura verso un museo diffuso ed inclusivo con particolare attenzione ai patrimoni del Sud Italia. La piattaforma, fondata sull’utilizzo di modelli 3D, è stata strutturata in base a operazioni sequenziali ed interrelate di censimento, rilievo integrato, rappresentazione, digitalizzazione, valorizzazione e diffusione del CH. La relativa struttura di riferimento si qualifica per un elevato grado di apertura che permetterà agli operatori di far crescere propulsivamente il sistema dei servizi erogati dal progetto, anche predisponendo software applicativi integrati (API – Application Programming Interface). La piattaforma sarà difatti aperta per accogliere modelli e dati da piattaforme CH esistenti, da altri centri di ricerca o da diversi stakeholder, garantendo così la propria sostenibilità e fruibilità futura, nonché il rafforzamento delle interazioni tra università ed istituti di ricerca. Il progetto favorisce la partecipazione al programma quadro Horizon Europe 2021-27, sfruttando gli standard europei sull'utilizzo delle tecnologie digitali per il CH e segue le disposizioni del Piano Triennale per la Digitalizzazione e l'Innovazione dei Musei. Avvalendosi dell’apporto di diverse professionalità e di diversi ambiti disciplinari, SPLASCH raccoglie l’eredità di precedenti esperienze, evidenziate da tre casi-studio - che il progetto assume quali nuclei per lo sviluppo della rete di siti della piattaforma digitale - e si concentra non solo sulla creazione della piattaforma, ma anche sulla sua futura implementazione. Tre specifici casi di studio, riconducibili alle tre Unità di ricerca, Università degli Studi di Napoli Federico II (UniNA), Università della Calabria (UniCAL), Università Telematica Internazionale Uninettuno (UniNET), determinano i requisiti per garantire l’intellegibilità delle analisi architettoniche (mediante la realizzazione di modelli 3D accurati ed aggiornabili rapidamente per riflettere i cambiamenti del loro corrispondente fisico) e testano la fattibilità della proposta: 1) Vaste aree archeologiche; 2) Complessi architettonici appartenenti ad antichi borghi; 3) Luoghi di culto, architetture difensive e infrastrutture connettive. La piattaforma SPLASCH diviene anche strumento di disseminazione, sia per l’utenza scientifica che per gli utenti meno esperti. Il progetto propone, quindi, lo sviluppo e l'implementazione di una piattaforma digitale dedicata allo studio e alla divulgazione scientifica dei Beni Culturali (CH) che sfrutterà le potenzialità dei modelli 3D-based dei beni fisici, accessibili, interrogabili, interoperabili e dinamici. SPLASCH si propone quale infrastruttura immateriale del patrimonio storico architettonico-archeologico tesa a migliorare la fruibilità della cultura e a promuovere il ‘turismo delle radici’ avviando processi di rigenerazione di contesti storici e ambiti territoriali, anche al fine di incrementare i livelli di attrattività culturale e turistica del Paese. Allo scopo di integrare le informazioni e il sapere consolidato del continuum territoriale con la creazione di nuovi livelli di conoscenza, SPLASCH mira a costruire e rendere disponibile un nuovo processo fondato su modi e modelli innovativi di rappresentazione e interrogazione del territorio, in particolare per le fasi di raccolta dati, narrazione, valorizzazione e manutenzione. Il progetto orienta ed organizza le proprie attività di ricerca per l’ottenimento dei seguenti risultati: facilitare la lettura delle relazioni culturali e geografiche tra i siti di interesse; organizzare e rendere trasparenti e tracciabili le esperienze; predisporre l’individuazione di livelli di criticità nello stato e nella gestione dei siti; incoraggiare il pubblico vasto ad un uso più efficace degli strumenti digitali. Obiettivo sotteso al progetto è anche il disvelamento strategico di ciò che non è di immediata comprensione nella complessità o nella congerie delle consistenze fisiche e documentali del territorio e delle sue componenti. Applicando agli oggetti di studio il potenziale delle Information and Communication Technologies (ICT) e disponendoli in un unico quadro ordinato, si è inteso definire processi per metodologie conoscitivo-comparative e processi di supporto e sostenibilità nel tempo basati sullo scambio dinamico di dati e informazioni tra la componente virtuale e quella fisica./[English]: The S.PL.A.S.C.H. project, Smart Platform and Applications for Southern Cultural Heritage (CH), aims to develop a platform that promotes cultural heritage applied to Italian architectural and archaeological sites, ancient villages and morphological-architectural structures in order to combine fragmented and incomplete data from various sources and foster accessibility and appreciation of cultural heritage, by increasing user engagement and active participation. The main objective of the project is to reconnect cultural heritage with the sites' own physical and social geography by implementing an integrated tangible and virtual network of sites. This network will gradually increment the number of entities and relationships identified within the case studies, evolving into a widespread and inclusive museum with a specific focus on Southern Italian heritage. The platform – based on 3D models – has been structured according to a sequence of interrelated operations involving the census, integrated survey, representation, digitisation, valorisation, and dissemination of cultural heritage. The reference structure is designed to be highly open, allowing operators to proactively enhance the set of services granted by the project, including the development of integrated software applications (API – Application Programming Interface). Thus, the platform will be able to accommodate models and data from other existing CH platforms, different research centres, or diverse stakeholders, thereby ensuring its future sustainability and usability, as well as strengthening interactions between universities and research institutes. The project fosters participation in the Horizon Europe 2021-27 framework programme, capitalising on European standards concerning the use of digital technologies for cultural heritage, while also following the guidelines of the Three-Year Plan for Museum Digitalisation and Innovation. Drawing on the input of several professionals from diverse disciplinary fields, SPLASCH builds on previous experiences, outlined in three case studies, which constitute the basis for developing the network of sites within the digital platform, by focusing not only on its generation but also on its further implementation. Three specific case studies – each referring to one of the three research units: University of Naples Federico II (UniNA), University of Calabria (UniCAL) and International Telematic University UNINETTUNO (UniNET) – establish the prerequisites, listed as follows, to ensure the comprehensibility of architectural analyses (via accurate 3D models that can be quickly updated to match their counterparts physical changes) and test the feasibility of the proposal. (1) Vast archaeological areas; (2) Architectural complexes belonging to ancient villages; (3) Religious sites, defensive architecture, and connecting infrastructure. The SPLASCH platform thus becomes a dissemination tool for both scientific users and non-expert users. Hence, the project proposes the development and implementation of a digital platform dedicated to the study and scientific dissemination of Cultural Heritage to exploit the potential of 3D-based models of physical assets so as to make them accessible, queryable, interoperable, and dynamic. SPLASCH is intended as an intangible infrastructure for historical, architectural and archaeological heritage, aimed at improving the accessibility of culture and encouraging ‘root tourism’ by triggering regeneration processes in historical contexts and territorial areas, while also increasing the overall cultural and touristic appeal of the entire Country. Intending to integrate information and consolidated know-how on the territorial continuum with new knowledge layers, SPLASCH seeks to build and provide a new approach based on innovative methods and paradigms for representing and investigating the territory, namely for data collection, narration, valorisation, and maintenance. The project research activities are directed and organised to achieve the following results: facilitating the interpretation of cultural and geographical relationships between sites of interest; arranging and rendering experiences transparent and traceable; identifying critical issues linked to the preservation and management of sites; and inspiring the general public to a more efficient use of digital tools. Eventually, the underlying objective of the project is also the strategic unveiling of aspects that are not immediately understandable due to the complexity or jumble of physical and documentary evidence characterising the territory and its components. By implementing the potential of Information and Communication Technologies (ICT) in case studies and integrating them into a unified framework, we aimed to define processes both for establishing learning-comparative methodologies and for ensuring support and sustainability over time based on the dynamic exchange of data and information between the virtual and physical dimensions.

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