Di Girolamo, Gaia (2025) Il corpo delle donne. Riconoscimento giuridico e preclusioni sostanziali dei diritti di autonomia e autodeterminazione. [Tesi di dottorato]

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Tipologia del documento: Tesi di dottorato
Lingua: Italiano
Titolo: Il corpo delle donne. Riconoscimento giuridico e preclusioni sostanziali dei diritti di autonomia e autodeterminazione
Autori:
Autore
Email
Di Girolamo, Gaia
gaia.digirolamo@unina.it
Data: 10 Dicembre 2025
Numero di pagine: 581
Istituzione: Università degli Studi di Napoli Federico II
Dipartimento: Scienze Sociali
Dottorato: Scienze sociali e statistiche
Ciclo di dottorato: 38
Coordinatore del Corso di dottorato:
nome
email
Grassia, Maria Gabriella
mariagabriella.grassia@unina.it
Tutor:
nome
email
Pascali, Michelangelo
[non definito]
D'Alfonso, Stefano
[non definito]
Data: 10 Dicembre 2025
Numero di pagine: 581
Parole chiave: autonomia, autodeterminazione, gestazione per altri, prostituzione, dignità, coscienza sociale
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 14 - Scienze politiche e sociali > SPS/11 - Sociologia dei fenomeni politici
Area 14 - Scienze politiche e sociali > SPS/12 - Sociologia giuridica, della devianza e mutamento sociale
Informazioni aggiuntive: 38° ciclo
Depositato il: 09 Gen 2026 12:36
Ultima modifica: 08 Ago 2026 03:31
URI: https://www.fedoa.unina.it/id/eprint/16120

Abstract

All’interno di una cornice culturale che continua a configurare il corpo femminile quale luogo di significazione collettiva, assoggettandolo a preclusioni e condizioni di “utilizzabilità” giustificate in nome di un ordine morale presuntamente universale ma in realtà storicamente situato e contingente, il presente lavoro intende indagare se, e in quale misura, nei due fenomeni – pur ontologicamente distinti – della gestazione per altri e della prostituzione femminile possano rinvenirsi profili di coerenza rispetto ai parametri dell’autonomia e dell’autodeterminazione giuridica, economica, sociale e, non da ultimo, sessuale della donna. Alla luce di questo, si è dunque tentato di comprendere – anche attraverso l’analisi e la mediazione critica delle percezioni, delle argomentazioni e delle statuizioni ideali emerse dalle interviste condotte con trenta testimoni privilegiati – se, in un’epoca storica segnata da un'esponenziale proliferazione dei richiami alla sfera delle libertà individuali, la mera esistenza di una possibilità tecnica o materiale di disporre del proprio corpo sia idonea a fondare automaticamente il riconoscimento di una corrispondente facoltà giuridicamente tutelata, o persino l’instaurazione di un vero e proprio obbligo in capo ai pubblici poteri di garantirne l’esercizio, soprattutto laddove ciò determini – anche in via indiretta o mediata – una violazione dei beni giuridici eventualmente coinvolti nelle due pratiche in esame, ovvero uno squilibrio delle relazioni sociali che ne costituiscono la condizione necessaria di esistenza e di “significanza”.

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