Perillo, Mariangela (2026) Longevity-enabling environments: Progettare l’ambiente costruito oltre le prospettive dell’invecchiamento. [Tesi di dottorato]

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Tipologia del documento: Tesi di dottorato
Lingua: Italiano
Titolo: Longevity-enabling environments: Progettare l’ambiente costruito oltre le prospettive dell’invecchiamento
Autori:
Autore
Email
Perillo, Mariangela
mariangela.perillo@unina.it
Data: 8 Febbraio 2026
Numero di pagine: 241
Istituzione: Università degli Studi di Napoli Federico II
Dipartimento: Architettura
Dottorato: Architettura
Ciclo di dottorato: 38
Coordinatore del Corso di dottorato:
nome
email
Mangone, Fabio
fabio.mangone@unina.it
Tutor:
nome
email
Attaianese, Erminia
[non definito]
Data: 8 Febbraio 2026
Numero di pagine: 241
Parole chiave: built environment and health; healthy longevity; age-friendly built environment; life-course oriented environmental design; Smart Healthy Age-Friendly Environments (SHAFE); environmental quality of life
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 08 - Ingegneria civile e Architettura > ICAR/12 - Tecnologia dell'architettura
Informazioni aggiuntive: Ciclo di afferenza 38
Depositato il: 29 Mag 2026 08:32
Ultima modifica: 12 Ago 2026 05:37
URI: https://www.fedoa.unina.it/id/eprint/16148

Abstract

La tesi affronta il tema della progettazione dell’ambiente costruito in relazione ai processi di invecchiamento della popolazione e introduce il concetto di longevity-enabling environments come orizzonte progettuale integrato, assumendo il paradigma SHAFE (Smart, Healthy, Age-Friendly Environments) come quadro teorico di riferimento. In un contesto demografico caratterizzato da una crescente longevità e da una progressiva complessità delle condizioni che si articolano lungo l’arco della vita, la ricerca muove dalla critica ai modelli progettuali settoriali e alle risposte prevalentemente normative, evidenziando la necessità di concepire l’ambiente costruito come infrastruttura abilitante capace di sostenere, nel tempo, salute, autonomia e qualità dell’esperienza abitativa. A partire da un’ampia revisione della letteratura interdisciplinare, che integra contributi della gerontologia ambientale, della progettazione inclusiva, delle neuroscienze ambientali e degli studi sull’active and healthy ageing, la tesi analizza l’evoluzione dei principali framework teorici, degli standard e delle linee guida internazionali per gli ambienti age-friendly, mettendo in luce le criticità del quadro normativo italiano e lo scarto esistente tra la natura cumulativa dei processi di invecchiamento e la capacità degli strumenti progettuali correnti di rispondervi in modo sistemico. Il contributo originale della ricerca consiste nella costruzione di un Toolkit metodologico per il progetto dell’ambiente costruito in ottica SHAFE, concepito come dispositivo di traduzione tra conoscenza scientifica e pratica progettuale e orientato alla definizione di ambienti adattivi, riconfigurabili nel tempo e non stigmatizzanti. Il Toolkit si fonda su tre principi strutturanti — traduzione, integrazione e scalabilità — e si articola in otto domini operativi interconnessi, capaci di restituire una lettura multilivello e relazionale delle condizioni spaziali, ambientali, cognitive e sociali che incidono sulle traiettorie di vita individuali. La sua struttura processuale, organizzata nelle fasi di SHAFE Assessment, SHAFE Design Guidance e SHAFE Synthesis Map, consente di accompagnare il percorso progettuale, dalla lettura delle vulnerabilità latenti alla costruzione di strategie contestuali e alla valutazione della coerenza complessiva degli interventi. La validazione del Toolkit è condotta attraverso una sperimentazione applicativa nel quartiere di Beijum a Groninga (Paesi Bassi). Il caso studio evidenzia come le criticità dell’abitare contemporaneo emergano prevalentemente come configurazioni interrelate di fattori funzionali, percettivi e comportamentali, confermando la necessità di approcci progettuali life-course oriented in grado di intercettare gli effetti cumulativi delle condizioni ambientali nel tempo. In conclusione, la tesi propone una visione del progetto come strumento per la costruzione di ambienti in grado di accompagnare l’evoluzione delle traiettorie individuali, sostenendo autonomia, sicurezza, qualità ambientale e partecipazione sociale nelle diverse fasi della vita. Pertanto, il Toolkit SHAFE - ambiente costruito si configura come uno strumento di orientamento progettuale adattivo che assume la longevità come condizione ordinaria della contemporaneità.

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