Ferrajoli, Francesco (2025) Profit shifting delle multinazionali in UE e convergenza europea. [Tesi di dottorato]

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Tipologia del documento: Tesi di dottorato
Lingua: Italiano
Titolo: Profit shifting delle multinazionali in UE e convergenza europea
Autori:
Autore
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Ferrajoli, Francesco
francesco.ferrajoli@unina.it
Data: 6 Dicembre 2025
Numero di pagine: 245
Istituzione: Università degli Studi di Napoli Federico II
Dottorato: Politiche pubbliche di coesione e convergenza nello scenario europeo
Ciclo di dottorato: 38
Coordinatore del Corso di dottorato:
nome
email
Amato, Vittorio
vittorio.amato@unina.it
Tutor:
nome
email
Cocozza, Giovanni
[non definito]
Data: 6 Dicembre 2025
Numero di pagine: 245
Parole chiave: profit shifting; convergenza europea.
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 12 - Scienze giuridiche > IUS/10 - Diritto amministrativo
Area 12 - Scienze giuridiche > IUS/12 - Diritto tributario
Area 12 - Scienze giuridiche > IUS/14 - Diritto dell'unione europea
Informazioni aggiuntive: 38° ciclo
Depositato il: 03 Feb 2026 11:10
Ultima modifica: 12 Ago 2026 05:38
URI: https://www.fedoa.unina.it/id/eprint/17040

Abstract

L’elaborato analizza in modo sistematico e approfondito le trasformazioni che stanno interessando il diritto dell’Unione Europea, con particolare riferimento all’intersezione le tra libertà economiche fondamentali, i diritti a matrice sovranazionale e la disciplina della fiscalità internazionale. L’oggetto della ricerca è dunque caratterizzato da una evidente complessità, poiché investe al contempo la dimensione giuridica, economica e politica del processo integrativo, collocandosi in un terreno tradizionalmente riservato alla sovranità statale, ma ormai connesso con la governance multilivello europea e globale. Il lavoro conduce anzitutto una riflessione in merito alla libertà di stabilimento, quale motore di integrazione economica e giuridica, evidenziandone il percorso evolutivo attraverso la giurisprudenza della Corte di Giustizia e le progressive estensioni normative. Tale libertà, da mero strumento di rimozione degli ostacoli al mercato interno, è divenuta nel tempo un diritto pienamente effettivo, capace di incidere direttamente sulle strategie imprenditoriali e sui sistemi tributari nazionali. Fenomeni quali il forum shopping e il profit shifting dimostrano tuttavia come l’applicazione di tale principio, in assenza di un adeguato coordinamento fiscale, possa condurre a pratiche elusive e a significative perdite di gettito, mettendo in luce i limiti strutturali del modello di integrazione fondato esclusivamente sulle libertà economiche. In seguito, la tesi si sofferma sul processo di costituzionalizzazione dell’Unione attraverso l’affermazione di un catalogo di diritti fondamentali vincolante sia per le istituzioni europee che per gli Stati membri; l’evoluzione giurisprudenziale, coronata dall’entrata in vigore della Carta dei diritti fondamentali con valore equiparato ai trattati, ha sancito l’emersione di un sistema multilivello di tutela che pone al centro il primato dei valori comuni. Tuttavia, le tensioni generate dai conflitti tra standard nazionali più elevati e principi unionali dimostrano come la legittimazione dell’ordinamento europeo dipenda da un delicato equilibrio tra uniformità e pluralismo costituzionale, come ad esempio in tema di procedimento amministrativo europeo, relativamente al quale l’elaborato analizza le attuali tracce legislative e l’ambizione ad assurgere a diritto sovranazionale. La ricerca si rivolge poi al settore della fiscalità internazionale ed europea, ambito nel quale la tensione tra integrazione e sovranità si manifesta in tutta la sua intensità; in questo senso, l’attenzione si concentra verso le norme di convergenza fiscale e sugli strumenti introdotti per contrastare l’elusione e l’utilizzo dei paradisi fiscali. In tale contesto, le direttive ATAD, le azioni BEPS dell’OCSE e l’introduzione della Global Minimum Tax hanno rappresentato tentativi significativi di armonizzazione, pur lasciando irrisolti nodi centrali legati all’efficacia applicativa e alla persistenza di spazi di arbitraggi normativi. La ricerca intende dunque offrire un contributo critico e sistematico alla comprensione del ruolo della fiscalità nel progetto europeo, evidenziando come essa sia destinata a divenire non soltanto strumento di regolazione economica, ma anche componente essenziale della costruzione costituzionale dell’Unione, capace di incidere sulle sfide globali del XXI secolo: dalla digitalizzazione alla transizione ecologica, dalle disuguaglianze economiche alla necessità di un ordine internazionale più equo e sostenibile.

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