[non definito] (2026) Crossing Cultures: Encounters, Clashes and their Reception in Antiquity. Altro. FedOA - Federico II University Press, Napoli.

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Tipologia del documento: Monografia (Altro)
Lingua: Italiano
Titolo: Crossing Cultures: Encounters, Clashes and their Reception in Antiquity
Autore/i: [Italiano]: Francesca Cozza ha conseguito il Dottorato di ricerca in Egittologia presso l’Università del Salento nel 2025, con una tesi dal titolo “L’archeologia del tessuto nel Fayyum di epoca romana: produzione, uso e circolazione di stoffe a Soknopaiou Nesos”. Ha avuto l’opportunità di affinare la sua formazione nel campo dell’archeologia del tessuto presso il Centre for Textile Research di Copenhagen. Dal 2019 è un membro del team del Soknopaiou Nesos Project, la Missione Archeologica che opera a Dime es-Seba. Nel 2024 e nel 2026 ha partecipato alla Missione della New York University ad Amheida (Oasi di Dakhla, Egitto)./[English]: Francesca Cozza obtained her PhD in Egyptology from the University of Salento in 2025, defending a doctoral dissertation titled "The Archaeology of Textiles in the Roman Fayum: Production, Use, and Circulation of Fabrics in Soknopaiou Nesos". She furthered her specialization in textile archaeology at the Centre for Textile Research (CTR) in Copenhagen. Since 2019, she has been a member of the Soknopaiou Nesos Project, the archaeological mission operating at Dime es-Seba. In 2024 and 2026, she participated in the New York University archaeological mission at Amheida (Dakhla Oasis, Egypt)./[Italiano]: Anita Malagrinò Mustica è dottoranda in Scienze Umanistiche presso l’Università di Foggia. Lavora a un progetto di ricerca intitolato La scuola di Isocrate. Studio filologico e storico, sotto la supervisione del Prof. Pasquale Massimo Pinto (Università degli Studi di Bari Aldo Moro), nell’ambito di una co-tutela internazionale con Sorbonne Université, dove è seguita anche dai Proff. Didier Marcotte e Pierre Pontier. Ha partecipato a numerosi convegni nazionali e internazionali e ha pubblicato articoli e contributi in volume. I suoi interessi di ricerca riguardano l’oratoria attica, l’Atene classica, la storia dell’educazione nel mondo greco, la storia degli studi e della tradizione classica./[English]: Anita Malagrinò Mustica is a PhD candidate in Humanities at the University of Foggia. She is conducting a research project entitled The School of Isocrates: A Philological and Historical Study under the supervision of Professor Pasquale Massimo Pinto (University of Bari Aldo Moro), within the framework of an international cotutelle with Sorbonne Université, where she is also supervised by Professors Didier Marcotte and Pierre Pontier. She has presented papers at numerous national and international conferences and has published articles and book chapters. Her research interests include Attic oratory, Classical Athens, the history of education in the Greek world, the history of classical scholarship, and the classical tradition./[Italiano]: Lorenzo Serino (15 dicembre 1995) è dottorando in Patrimonio Culturale: Memorie, civiltà, transizioni presso l’Università del Molise, in cotutela con l’Universidad de Valladolid, dove sta concludendo un progetto sulle dinamiche competitive delle élite del Sannio Pentro nel contesto del II secolo a.C. I suoi interessi di ricerca riguardano lo studio dell’Italia in età medio-repubblicana e i rapporti fra le élite locali e la classe dirigente romana, segnatamente tramite lo studio della documentazione epigrafica in latino e in osco. È stato ospite di ricerca presso l’Università di Torino e presso il Classics Department della Columbia University in New York./[English]: Lorenzo Serino (15 dicembre 1995) is a Phd Candidate in Cultural Heritage at the Università del Molise and at the Universidad de Valladolid. He is currently tackling the subject of the competitive dynamics between Pentrian élites in the context of II-cen BCE. Italy. His interests focus on Italy during the middle-republican period and on the relations between local and roman élites, through the study of both latin and oscan epigraphic data. He was a Visiting Phd at the Università di Torino and at the Classics Department of the Columbia University in New York./[Italiano]: Donato Sitaro (6 dicembre 1994) è assegnista di ricerca in Storia Medievale presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Dopo aver ottenuto il titolo di dottore di ricerca presso lo stesso ateneo è stato Resident Research Fellow presso il centro di ricerca “Migration und Mobilität in Spätantike und Frühmittelalter” dell’Università di Tubinga (2024). Collabora attivamente all’Aurora Alliance University Networks come corrispondente UNINA su Open Science and Citizen Science. I suoi interessi di ricerca riguardano la costituzione delle identità etniche, sociali e politiche tra Tarda Antichità e Alto Medioevo, con particolare attenzione agli scenari liminali dell’Occidente europeo. Tra i suoi temi d’indagine figurano i discorsi sulla romanità, la reinvenzione della storiografia latina, i contatti culturali lungo la facciata atlantica nell’Alto Medioevo e la ricezione storiografia ottocentesca del periodo post-romano e le sue implicazioni politiche./[English]: Donato Sitaro (December 6, 1994) is a Postdoctoral Research Fellow in Medieval History at the University of Naples "Federico II", where he received his PhD in Historical Sciences (2023). He was resident research fellow at the research center "Migration und Mobilität in Spätantike und Frühmittelalter" at the University of Tübingen (2024). He also serves as a contributor to the Aurora University Network for UNINA on the topic of Open and Citizen Science. His research interests focus on the formation of ethnic, social, and political identities between Late Antiquity and the Early Middle Ages, with a particular emphasis on the liminal areas of Western Europe. His research topics include discourses on romanitas, the reinvention of Latin historiography, cultural contacts along the Atlantic facade in the Early Middle Ages, and the nineteenth-century historiographical reception of the post-Roman period and its political implications.
Editors:
Curatore
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Cozza, Francesca
[non definito]
Malagrinò Mustica, Anita
[non definito]
Serino, Lorenzo
[non definito]
Sitaro, Donato
[non definito]
Data: 3 Settembre 2026
Numero di pagine: 301
Istituzione: Università degli studi di Napoli Federico II
URL ufficiale: https://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapre...
Nazione dell'editore: Italia
Luogo di pubblicazione: Napoli
Editore: FedOA - Federico II University Press
Data: 3 Settembre 2026
ISBN: 978-88-6887-450-6
Numero di pagine: 301
Parole chiave: Incontri culturali – Identità – Alterità – Frontiere – Sincretismo
Settore scientifico-disciplinare (D.M. 639/2024): Area 10 - Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche > 10/STAN-01 - STORIA GRECA E ROMANA > STAN-01/A - Storia greca
Diritti di accesso: Accesso aperto
Depositato il: 03 Set 2026 08:18
Ultima modifica: 03 Set 2026 09:08
URI: https://www.fedoa.unina.it/id/eprint/17171
DOI: 10.6093/978-88-6887-450-6

Abstract

[Italiano]: Il volume raccoglie gli atti dell’AMPAH 2025 (Annual Meeting of Postgraduates in Ancient History), svoltosi presso l’Università del Molise, e indaga le molteplici forme assunte dagli incontri, dagli scontri e dalle ricezioni culturali di questi episodi nel mondo antico e tardoantico. Attraverso un approccio interdisciplinare che intreccia storia, archeologia, filologia, storia delle religioni, letteratura e cultura materiale, i contributi esplorano il modo in cui individui, comunità e poteri politici abbiano costruito, negoziato e riformulato identità, confini e rappresentazioni dell’alterità. Dalla discussione teorica sul concetto di romanizzazione e sui suoi limiti interpretativi, fino all’analisi dei culti greci riletti in chiave romana, delle rielaborazioni cristiane della tradizione classica, delle dinamiche frontaliere nel mondo mediterraneo, il volume mostra come il contatto culturale non possa essere ridotto a un semplice processo di assimilazione o opposizione. Le diverse sezioni mettono in luce la permeabilità dei confini religiosi, politici, etnici e letterari, osservando tanto i fenomeni di sincretismo e appropriazione quanto le dinamiche di conflitto, esclusione e costruzione dell’“altro”. I contributi concorrono a delineare un quadro complesso e plurale, nel quale culture e identità appaiono come realtà storicamente situate, mobili e relazionali, continuamente prodotte attraverso scambi, frizioni, mediazioni e riusi. Il volume intende così offrire non solo una riflessione sul mondo antico, ma anche uno strumento critico per ripensare, alla luce del passato, le categorie moderne di cultura, confine, identità e appartenenza./[English]: This volume collects the proceedings of 2025 AMPAH (Annual Meeting of Postgraduates in Ancient History), held at the University of Molise, and investigates the multiple forms taken by cultural encounters, clashes, and the reception of such episodes in the ancient and late antique world. Through an interdisciplinary approach combining history, archaeology, philology, the history of religions, literature, and material culture, the contributions explore how individuals, communities, and political powers constructed, negotiated, and reformulated identities, boundaries, and representations of otherness. From the theoretical discussion of the concept of Romanization and its interpretative limits to the analysis of Greek cults reinterpreted through a Roman lens, of Christian reworkings of the classical tradition, and of frontier dynamics in the Mediterranean world, the volume shows how cultural contact cannot be reduced to a simple process of assimilation or opposition. Its various sections highlight the permeability of religious, political, ethnic, and literary boundaries, examining both phenomena of syncretism and appropriation and the dynamics of conflict, exclusion, and the construction of the “Other.” The contributions together outline a complex and plural picture in which cultures and identities emerge as historically situated, mobile, and relational realities, continually produced through exchanges, frictions, mediations, and reuses. The volume thus aims to offer not only a reflection on the ancient world, but also a critical tool for rethinking, in light of the past, the modern categories of culture, boundary, identity, and belonging.

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