Vitiello, Ciro (2006) Patologie ostetriche e mutazioni trombofiliche. [Tesi di dottorato] (Inedito)

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Tipologia del documento: Tesi di dottorato
Lingua: Italiano
Titolo: Patologie ostetriche e mutazioni trombofiliche
Autori:
AutoreEmail
Vitiello, Ciro[non definito]
Data: 2006
Tipo di data: Pubblicazione
Numero di pagine: 70
Istituzione: Università degli Studi di Napoli Federico II
Dipartimento: Pediatria
Dottorato: Riproduzione, sviluppo ed accrescimento dell'uomo
Ciclo di dottorato: 17
Coordinatore del Corso di dottorato:
nomeemail
Pignata, Claudio[non definito]
Tutor:
nomeemail
Martinelli, Giuseppe[non definito]
Data: 2006
Numero di pagine: 70
Parole chiave: IUGR, MEF, Trombofilia
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 06 - Scienze mediche > MED/40 - Ginecologia e ostetricia
Area 06 - Scienze mediche > MED/38 - Pediatria generale e specialistica
Depositato il: 01 Ago 2008
Ultima modifica: 30 Apr 2014 19:24
URI: http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/793
DOI: 10.6092/UNINA/FEDOA/793

Abstract

Lo scopo del lavoro è stato quello di valutare , in donne con patologie ostetriche ,la presenza di associazione tra Mutazioni Trombofiliche ed alcune Patologie Ostetriche . Sono state valutate 141 donne , tutte attentamente monitorate . Alcune sono state sottoposte a terapia eparinica . Per alcune pazienti si è ritenuto opportuno un taglio cesareo pre-termine . Sono state altresì seguite 4 pazienti affette da Sindrome da Anticorpi Antifosfolipidi (APS) . Si sono , quindi , considerate sia Trombofilie Congenite che Acquisite . Allo stato non appare agevole fornire adeguate raccomandazioni in merito ad uno screening per le donne con tali complicanze . Uno screening della popolazione generale risulta ingiustificato in quanto troppo oneroso e in quanto la correlazione fra genotipo e fenotipo può essere influenzata da altri fattori . Donne che nel corso di gravidanza sviluppano complicanze come ipertensione arteriosa , pre- eclampsìa , eclampsìa , IUGR , MEF , abortività ripetuta , distacco di placenta etc . dovrebbero effettuare lo screening per Trombofilìa , ed estendere tali tests a 3 mesi dopo il parto o la fine della gravidanza . Le pazienti con aborto ricorrente e portatrici di un fattore tombifilico dovrebbero essere trattate con eparina a basso peso molecolare

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