De Feo, Antonietta (2010) I comunicatori di impresa. Logiche e poste in gioco di un nuovo campo professionale. [Tesi di dottorato] (Unpublished)

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Item Type: Tesi di dottorato
Uncontrolled Keywords: comunicatori di impresa
Date Deposited: 02 Dec 2010 09:48
Last Modified: 30 Apr 2014 19:46
URI: http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/8333

Abstract

Questo lavoro di ricerca, dopo aver richiamato l’importanza che la conoscenza assume nella società contemporanea, si concentra sui processi di professionalizzazione dei comunicatori d’impresa, sul loro percorso di costruzione, distinzione e riconoscimento sociale. La chiave interpretativa del professionalismo, che riprende il dibattito interno alla sociologia delle professioni, è stata declinata nella ricerca utilizzando l’architettura concettuale di Pierre Bourdieu, che integra l’azione e la situazione nelle sue dimensioni più individuali e interattive con i contesti sociali e istituzionali più ampi. La ricerca prende avvio da un’analisi della genesi del campo professionale della comunicazione d’impresa, in uno scenario in cui i processi legati alle trasformazioni tecnologiche e gestionali corrono insieme a quelle relazionali. La riflessione prosegue con lo studio della situazione di lavoro dei professionisti della comunicazione, ovvero delle relazioni sociali nelle quali il soggetto è immerso nel momento in cui svolge una specifica attività lavorativa e delle pratiche attraverso cui egli contribuisce a costruire e gestire tali relazioni. La base empirica è costituita da professionisti che operano in tre contesti organizzativi (una multinazionale e due agenzie di comunicazione) e come consulenti. La strategia cognitiva utilizzata per la rilevazione è quella dei racconti di vita e, nel quadro di un’ipotesi connessa al processo di professionalizzazione, le dimensioni indagate sono la base cognitiva, l’autonomia e l’ethos professionale. I risultati emersi sono stati approfonditi in rapporto a una visione d’insieme della professione, che prende in considerazione anche il ruolo svolto delle associazioni professionali nei processi di negoziazione finalizzati al controllo di questo specifico segmento del mercato del lavoro. Ciò che emerge dall’analisi è che le pratiche professionali si fondano su un insieme di competenze di base, di fondamenti conoscitivi interdisciplinari su cui prende origine una segmentazione delle expertise in rapporto al mercato e agli interessi economici organizzati. Non esiste, pertanto, per i professionisti della comunicazione una giurisdizione già predefinita sull’assegnazione di determinate aree di intervento professionale, sia per la natura variabile e fluida delle conoscenze e sia in rapporto alla morfologia organizzativa dei settori nei quali operano. La relazione tra sapere e condizioni istituzionali della pratica spiegano poi la stessa frammentazione della dimensione associativa e delle strategie collettive di rappresentanza. Lo studio evidenzia che il progetto professionale del comunicatore di impresa è, in definitiva, ancora in via di strutturazione e di crescita.

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