L’architettura di Gino Avena a Napoli tra primo e secondo dopoguerra: dalle influenze paterne alle nuove ricerche sull’abitazione borghese

de Napoli, Marco (2011) L’architettura di Gino Avena a Napoli tra primo e secondo dopoguerra: dalle influenze paterne alle nuove ricerche sull’abitazione borghese. [Tesi di dottorato] (Inedito)

Full text disponibile come:

[img]PDF - Solo per gli Amministratori dell'archivio fino a 16 Gennaio 2015 - Richiede un editor Pdf del tipo GSview, Xpdf o Adobe Acrobat Reader
18Mb

Abstract

La finalità prima di questo lavoro di ricerca è approfondire la figura di Gino Avena, figlio del più famoso Adolfo, attraverso la raccolta e la catalogazione delle opere da lui realizzate negli anni che precedono e seguono la Seconda Guerra Mondiale. Uomo nato alla fine dell’Ottocento, personalità poliedrica ed originale, prolifico progettista sensibile al cambiamento del gusto, Gino Avena si può annoverare fra le figure di spicco che hanno contribuito a dare alla città di Napoli un’immagine architettonica di qualità all’interno del suo panorama cittadino. Di lui tuttavia poco si conosceva; ignota (fino ad oggi) la sua data di morte, sconosciuta la sua formazione: in alcune realizzazioni si firma “ingegnere”, in altre, “ architetto”, in altre ancora “Ing. Arch. G.A.”. Molte sue opere aspettano di essere riconosciute ed altre sono andate inesorabilmente perdute e rischiano di cadere nell’oblio. L’attenzione della critica si è soffermata soprattutto su alcuni suoi lavori più noti - individuati dagli occhi attenti e curiosi di architetti, storici e progettisti che ne hanno percepito il loro originale ed elegante aspetto - e ne ha rivalutato l’importanza solo sul finire del secolo scorso, inserendoli tuttavia come citazione, all’interno di un discorso architettonico più ampio e generico e in un contesto temporale limitato o di settore. Sebbene sia stato riconosciuto dai contemporanei come un professionista capace, colto e di grandi qualità estetiche, Gino Avena non può essere però considerato un maitre à penser, in quanto non risulta sia stato guidato da alcun approccio teorico, né esistono o si conoscono motivi ispiratori che lo hanno portato a realizzare opere così singolari da originare un suo personale seguito. Inserito quasi naturalmente in un contesto signorile, facilmente legato a rapporti con la società altoborghese ed in ambienti politici favorevoli, Gino riuscirà da subito a dar voce ai gusti di una classe agiata che, in molti casi, ancora oggi continua a volersi auto-elogiare ed autorappresentare. Apprende giovanissimo, nel periodo di tirocinio col padre, i segreti del comporre e le tecniche di cantiere. Arricchisce così la sua cultura vigile e subito matura, sintetizzando sia la straordinaria tradizione antica del costruire napoletano sia l’urgenza di una reinvenzione linguistica a passo con i tempi. Nelle sue prime realizzazioni, ancora legate allo stile neoeclettico, l’architetto ripropone, a volte per allusioni ma più spesso per esplicite citazioni, la tipologia e la caratterizzazione progettuale tipica del costruire paterno: si pensi ad esempio all’uso del bugnato graduato, del rivestimento in mattoni, dei bow-window ecc., sui quali però ritesse le proprie più originali declinazioni, concentrandosi sull’ornato e sul particolare decorativo materico.

Tipologia di documento:Tesi di dottorato
Parole chiave:Architettura Dèco-razionalista
Settori scientifico-disciplinari MIUR:Area 08 Ingegneria civile e Architettura > ICAR/18 STORIA DELL'ARCHITETTURA
Coordinatori della Scuola di dottorato:
Coordinatore del Corso di dottoratoe-mail (se nota)
Pessolano, Maria Raffaela
Tutor della Scuola di dottorato:
Tutor del Corso di dottoratoe-mail (se nota)
Buccaro, Alfredo
Stato del full text:Inedito
Data:30 Novembre 2011
Numero di pagine:302
Istituzione:Università di Napoli Federico II
Dipartimento o Struttura:Storia dell'architettura e restauro
Stato dell'Eprint:Inedito
Scuola di dottorato:Architettura
Denominazione del dottorato:Storia dell'architettura e della città
Ciclo di dottorato:24
Numero di sistema:8867
Depositato il:09 Dicembre 2011 11:35
Ultima modifica:30 Maggio 2012 11:57

Solo per gli Amministratori dell'archivio: edita il record