Trotta, Roberto (2006) Caratteristiche associate allo stato di non-responder nel trattamento dell'ipertensione arteriosa. [Tesi di dottorato] (Unpublished)

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Item Type: Tesi di dottorato
Language: Italiano
Title: Caratteristiche associate allo stato di non-responder nel trattamento dell'ipertensione arteriosa
Creators:
CreatorsEmail
Trotta, RobertoUNSPECIFIED
Date: 2006
Date Type: Publication
Number of Pages: 54
Institution: Università degli Studi di Napoli Federico II
Department: Medicina clinica e scienze cardiovascolari e immunologiche
PHD name: Fisiopatologia clinica e medicina sperimentale
PHD cycle: 16
PHD Coordinator:
nameemail
Marone, GianniUNSPECIFIED
Tutor:
nameemail
Trimarco, BrunoUNSPECIFIED
Date: 2006
Number of Pages: 54
Uncontrolled Keywords: Ipertensione arteriosa, Terapia, Non-responder
MIUR S.S.D.: Area 06 - Scienze mediche > MED/06 - Oncologia medica
Area 06 - Scienze mediche > MED/09 - Medicina interna
Date Deposited: 01 Aug 2008
Last Modified: 30 Apr 2014 19:24
URI: http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/906

Abstract

Numerosi studi hanno dimostrato che, nel trattamento farmacologico dell'ipertensione arteriosa, soltanto una minoranza dei pazienti trattati raggiunge un adeguato controllo dei valori di pressione arteriosa. Lo scopo di questo studio è stato quello di ricercare possibili differenze tra “responder” e “non-responder” al trattamento antiipertensivo in una cohorte di pazienti afferenti al Centro Ipertensione Arteriosa dell'Università di Napoli "Federico II" tra il 2000 e il 2004. Sono stati esaminati 2758 pazienti ipertesi, inviati presso il nostro centro dai rispettivi medici di base per un miglior inquadramento diagnostico dell' ipertensione arteriosa. Ciascun paziente è stato sottoposto a valutazione clinica, esami emato-chimici di laboratorio, fondo oculare, ECG, ecocardiogramma e ecocolordoppler carotideo. I pazienti che dopo l' inizio del trattamento presentavano valori di pressione arteriosa inferiori a 140/90 mmHg, venivano considerati “responders” (N=856), mentre tutti coloro che presentavano valori superiori a 140/90 mmHg, venivano considerati "non-responders” (N=1902). Nell' analisi multivariata, il terzile maggiore dell' età (OR 1.51; 95%CI 1.14-2.01), il body-mass index (OR 1.33; 95%CI 1.04-1.70), una lunga storia di malattia (OR 1.37; 95%CI 1.10-1.71), una frequenza cardiaca più elevata (OR 1.82; 95%CI 1.49-2.23) erano tutte variabili associate allo stato di non-responder. Considerate separatamente le variabili che avevano una relazione di conseguenzialità con lo stato di non-responder, la stessa associazione è risultata per il terzile maggiore della creatininemia (OR 1.45; 95%CI 1.10-1.92), per le alterazioni ECGrafiche (OR 1.27; 95%CI 1.04-1.56) e per l' ipertrofia ventricolare sinistra (OR 1.57; 95%CI 1.24-1.99). Questo studio dimostra che tra pazienti ipertesi, i soggetti con una maggiore età, un più elevato body-mass index, una più lunga durata di malattia, una frequenza cardiaca più elevata, hanno una maggiore probabilità di risultare "non-responders” al trattamento antiipertensivo. Inoltre, i pazienti “non-responder” sviluppano più frequentemente ipertrofia ventricolare sinistra, alterazioni ECGrafiche e rialzo dei valori di creatinina.

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