Badalkhan, Sabir and Budelli, Rosanna and Rudvin, Mette (2026) MUSIC IN THE ISLAMIC WORLD. A CULTURAL, HISTORICAL AND PHILOSOPHICAL JOURNEY. Altro. UniorPress, Napoli.
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| Tipologia del documento: | Monografia (Altro) |
|---|---|
| Lingua: | English |
| Titolo: | MUSIC IN THE ISLAMIC WORLD. A CULTURAL, HISTORICAL AND PHILOSOPHICAL JOURNEY |
| Autori: | Autore Email Badalkhan, Sabir [non definito] Budelli, Rosanna [non definito] Rudvin, Mette [non definito] |
| Autore/i: | [Italiano]: Prof. Sabir Badalkhan ha conseguito il dottorato di ricerca in folklore beluci. Dal 1994 insegna lingue, letteratura e culture del subcontinente indiano presso l'Università “L’Orientale” di Napoli. Ha inoltre insegnato come professore ospite presso l'Ohio State University di Columbus, negli Stati Uniti (2002-2003) e ha ricoperto il ruolo di vice-rettore dell'Università del Belucistan, Quetta (2008-2009). I suoi interessi di ricerca includono la tradizione orale nel Belucistan (sia in Pakistan che in Iran), i musicisti itineranti, i cantanti e i narratori nell'Asia meridionale e sud-occidentale e la cultura musicale africana in Pakistan e Iran. Ha pubblicato numerosi articoli su questi argomenti e presentato relazioni in conferenze nazionali e internazionali in molte parti del mondo. Tra le sue pubblicazioni figurano “Two Essays on Baloch History and Folklore”, Napoli – Roma, 2013; insieme a G. P. Basello e M. De Chiara ha curato Iranian Studies in Honour of Adriano V. Rossi, Series Minor, LXXXVII, in 2 volumi, Napoli, 2019./[English]: Prof. Sabir Badalkhan has a Ph.D. in Balochi folklore. He has been teaching languages, literature and cultures of the Indian subcontinent at the Oriental University of Naples, since 1994. He has also taught as a visiting professor at The Ohio State University, Columbus, USA (2002-2003), and served as Pro-Vice Chancellor at the University of Balochistan, Quetta (2008-2009). His research interests include oral tradition in Balochistan (both in Pakistan and Iran), itinerant musicians, singers and storytellers in South- and Southwest Asia, and African musical culture in Pakistan and Iran. He has published widely on these topics and presented papers in national and international conferences in many parts of the world. His publications include “Two Essays on Baloch History and Folklore” (Naples – Rome, 2013) and Iranian Studies in Honour of Adriano V. Rossi, Series Minor, LXXXVII, in 2 vols (Naples, 2019) which he co-edited with G. P. Basello and M. De Chiara. [Italiano]: Rosanna Budelli ha conseguito il dottorato di ricerca in Studi sul Vicino Oriente e sul Maghreb presso l'Università “L'Orientale” di Napoli. Ha insegnato lingua e letteratura araba con contratti a tempo determinato in diverse università italiane ed è attualmente membro della Fondazione per le Scienze Religiose; è stata, inoltre,direttrice scientifica della Biblioteca Giorgio La Pira di Palermo. Tra i suoi libri: Il Sigillo di Salomone in tre manoscritti di magia copta in lingua araba e Ascese e Visioni: i poemi mistici di Muḥammad al-Ḫālidī. I suoi principali interessi sono la letteratura sufi, le tradizioni islamiche medievali (ḥadīṯ) e l'antropologia dei paesi musulmani. /[English]: Rosanna Budelli obtained her PhD in Near Eastern and Maghreb Studies at the University of Naples “L’Orientale”. She has taught Arabic language and literature on fixed-term contracts at several Italian universities and is currently a member of the Foundation for Religious Sciences; she was Scientific Director at the La Pira Library and Research Centre for Islamic studies in Palermo. Her books include Il Sigillo di Salomone in tre manoscritti di magia copta in lingua araba (“The Seal of Solomon in three Arabic Manuscripts of Coptic Magic”) and Ascese e Visioni: i poemi mistici di Muḥammad al-Ḫālidī (“Ascensions and Visions: the poems of the Sufi Muḥammad al-Khālidī”). Her main interests are Sufi literature, Medieval Islamic traditions (ḥadīṯ) and the anthropology of Muslim countries. [Italiano]: Mette Rudvin, nata e cresciuta in Pakistan, ha completato i suoi studi in Norvegia e nel Regno Unito e ha conseguito un dottorato in Studi delle traduzioni. Ha insegnato inglese, traduzione e interpretariato di Trattativa/ Mediazione Linguistica all'Università di Bologna dal 1996 al 2019 ed è attualmente Professore Associato all'Università di Palermo, dove insegna inglese e materie correlate. La prof.ssa Rudvin ha insegnato, tenuto conferenze e organizzato seminari e workshop su una varietà di argomenti, tra cui: traduzione; lingua e letteratura inglese (l'inglese come lingua franca, letteratura per l'infanzia, letteratura anglo-indiana); mediazione linguistica; studi sul Pakistan; narrativa orale e, più recentemente, la comunicazione del cibo. Ha pubblicato numerosi articoli su questi temi, concentrandosi principalmente sulla mediazione linguistica. Nel 2014 iniziò il primo corso multilingue per mediatori linguistici nell’ambito giudiziario all’Università di Bologna e dal 2014 al 2018 ha tenuto una serie di seminari sul Pakistan, sempre allo stesso Ateneo. Dal 1991 al 2019 ha lavorato come traduttrice e interprete nonché mediatrice linguistica tra italiano, inglese, norvegese e urdu./[English]: Mette Rudvin, born and raised in Pakistan, completed her studies in Norway and the UK and holds a PhD in Translation Studies. She taught English, Translation and Community Interpreting at the University of Bologna from 1996-2019, and is currently Associate Professor at the University of Palermo where she teaches English Language and related subjects. Prof. Rudvin has taught, lectured on and organized seminars and workshops on a variety of subjects including: Translation; English Language and Literature (English as a Lingua Franca, Children’s literature, Anglo-Indian Literature); Community Interpreting; Pakistan studies; Oral Narrative and, more recently, Food Communication. She has published widely on these issues focussing primarily on Community Interpreting. In 2014 she set up the first multilingual course for community interpreters in the legal sector at the University of Bologna and from 2014-2018 she conducted a seminar series on Pakistan studies at the same University. From 1991 to 2019 she worked as a freelance translator and as a community/ legal interpreter between Italian, English, Norwegian and Urdu. |
| Data: | 2026 |
| Numero di pagine: | 312 |
| Istituzione: | Università degli studi di Napoli L'Orientale |
| URL ufficiale: | http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapres... |
| Nazione dell'editore: | Italia |
| Luogo di pubblicazione: | Napoli |
| Editore: | UniorPress |
| Data: | 2026 |
| Titolo della serie: | Series Minor |
| ISBN: | 978-88-6719-347-9 |
| Numero di pagine: | 312 |
| Parole chiave: | Musica e Islam, Storia della musica nel mondo islamico, La filosofia Islamica e la musica, Musica e Sufismo, Tradizioni musicali in Pakistan |
| Settori scientifico-disciplinari del MIUR: | Area 10 - Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche > L-OR/12 - Lingua e letteratura araba |
| Depositato il: | 09 Mar 2026 08:49 |
| Ultima modifica: | 09 Mar 2026 08:49 |
| URI: | http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/15822 |
| DOI: | 10.6093/978-88-6719-347-9 |
Abstract
[Italiano]: La musica è sempre stata fonte di ispirazione spirituale e strumento di sollievo e di intrattenimento nei paesi a maggioranza islamica in tutte le epoche e in tutte le latitudini. Le posizioni più radicali di alcuni gruppi minoritari che hanno condannato la fruizione dell’esperienza musicale non sono riuscite di fatto a scalfire una realtà che fonda sulla musica gran parte della propria ricchezza culturale. Obiettivo di questo volume è di rimettere al centro dell’attenzione il rapporto tra musica e Islam che viene qui analizzato sotto diversi aspetti: storico, filosofico, religioso e letterario. Anche l’apporto del sufismo, fondamentale per la creazione e lo sviluppo della tradizione musicale islamica, è approfondito in diversi contributi. Non manca, infine, l’analisi antropologica dei fenomeni musicali moderni e contemporanei in cui si fondono elementi ancestrali con componenti della religiosità islamica più recenti. I capitoli si estendono geograficamente dal Nord Africa e dal Medio Oriente fino alla Persia e al Pakistan e diacronicamente dai primi secoli dell’Islam ai giorni nostri./[English]: Music has always been a source of spiritual inspiration and a means of comfort as well as entertainment in Muslim-majority countries throughout history and across the world. The more radical positions of certain minority groups who have condemned the enjoyment of music have failed to undermine the vital role that music plays in the respective countries’ cultural heritage. The aim of this volume is to shed light on the relationship between Islam and music by analysing musical traditions from various perspectives: historical, philosophical, religious and literary. The contribution of Sufism, which was fundamental to the creation and development of the Islamic musical tradition, is also explored in depth in several chapters. In two chapters we also find an anthropological analysis of modern and contemporary musical phenomena in which ancestral elements merge with more recent components of the Islamic faith. The chapters cover a geographical area stretching from North Africa and the Middle East to Persia and Pakistan, and diachronically from the early centuries of Islam to the present day.
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