Borgo, Maria (2024) Il ruolo della profilazione molecolare nella identificazione di possibili meccanismi di resistenza ai PARP Inibitori nelle pazienti affette da carcinoma ovarico. [Tesi di dottorato]

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Tipologia del documento: Tesi di dottorato
Lingua: Italiano
Titolo: Il ruolo della profilazione molecolare nella identificazione di possibili meccanismi di resistenza ai PARP Inibitori nelle pazienti affette da carcinoma ovarico
Autori:
Autore
Email
Borgo, Maria
maria_borgo@hotmail.it
Data: 5 Giugno 2024
Numero di pagine: 67
Istituzione: Università degli Studi di Napoli Federico II
Dipartimento: Sanità Pubblica
Dottorato: Sanità pubblica e medicina preventiva
Ciclo di dottorato: 36
Coordinatore del Corso di dottorato:
nome
email
Triassi, Maria
triassi@unina.it
Tutor:
nome
email
Giampaolino, Pierluigi
[non definito]
Data: 5 Giugno 2024
Numero di pagine: 67
Parole chiave: PARP Inibitori, carcinoma ovarico, HRD, MSI
Settori scientifico-disciplinari del MIUR: Area 06 - Scienze mediche > MED/06 - Oncologia medica
Area 06 - Scienze mediche > MED/08 - Anatomia patologica
Area 06 - Scienze mediche > MED/40 - Ginecologia e ostetricia
Depositato il: 11 Giu 2024 10:34
Ultima modifica: 10 Mar 2026 12:18
URI: http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/15393

Abstract

Ad oggi non sono noti i meccanismi di resistenza ai parp inibitori. Vari studi hanno identificato una potenziale coesistenza di mutazioni BRCA1/BRCA2 (BRCAm), bersaglio per i PARP inibitori, e elevata instabilità dei microsatelliti (MS) (MSI-H). Tuttavia, questi studi non hanno valutato se tali mutazioni BRCA1 o BRCA2 hanno contribuito a determinare un deficit di ricombinazione omologa (HRD) o sensibilità ai PARP inibitori. L’obiettivo del nostro studio è analizzare i modelli di coesistenza o di mutua esclusività tra MSI e instabilità genomica correlata non solo a BRCA mutato, ma anche a BRCA wilde type / HRD positivo. Nel nostro studio abbiamo arruolato n=32 pazienti sottoposte ad intervento chirurgico stadiativo o citoriduttivo da gennaio 2020 a ottobre 2023 presso il Dipartimento ad attività integrata Materno-Infantile dell'Università Federico II di Napoli. Il nostro lavoro ha identificato che i campioni MSI presentano un tasso di mutazione in BRCA1/2 più elevato rispetto ai campioni caratterizzati da MSS status (88.9% [8/9] in MSI versus 73.7 % [14/19] in MSS). Nella popolazione in cui abbiamo eseguito l’analisi sia del MSI status che dell’assetto mutazionale dei geni BRCA1/2 e dell’HRD, per quanto concerne la coesistenza delle cicatrici molecolari MSI e HRD, in n=1 paziente 10.0 % [1/10] abbiamo registrato la coesistenza di MSI(H/L) status e positività al HRD score (GSS≥50). In particolare, abbiamo osservato che delle due pazienti MSI il 50.0% [1/2] presentava positività per HRD, mentre tutte le pazienti con MSS sono anche positive per HRD (100% [8/8]). Tale dato suggerisce che la coesistenza MSI status e HRD score potrebbe essere svantaggiosa per la cellula tumorale. Data l'importanza clinica della profilazione molecolare per HRD, MSI e BRCA per la definizione del trattamento farmacologico da adottare per le pazienti con cancro ovarico, è necessario eseguire lo studio su un campione di pazienti più ampio per confermare la possibilità di coesistenza in pazienti MSI anche di BRCA mutato o HRD. Qualora tale coesistenza venisse confermata, sarà utile raccogliere dati circa la risposta al trattamento farmacologico in queste pazienti in modo da definire se la coesistenza di questi due meccanismi di instabilità genomica possa rappresentare un meccanismo di resistenza ai PARP inibitori.

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