Musotto, Lorena (2010) "Insediamenti sostenibili della tradizione mediterranea" Il recupero dei saperi e delle conoscenze locali nei processi di pianificazione e progettazione contemporanea. [Tesi di dottorato] (Unpublished)

[img]
Preview
PDF
Musotto_Lorena_23.pdf

Download (1MB) | Preview

Abstract

Il progetto di ricerca si è posto come obiettivo lo studio degli insediamenti del Mediterraneo o delle regioni aride e semi-aride, che si sono distinti in passato per la gestione equilibrata del territorio e delle risorse, e per l’utilizzo del patrimonio dei saperi e delle conoscenze locali per ottenere “nicchie vitali autosostenibili”. Rientrano nell’ambito di questi insediamenti le oasi. Non si tratta, infatti, di insediamenti sorti spontaneamente, come doni benevoli della Natura, ma di insediamenti artificialmente creati dalla forza e dalla coesione sociale del gruppo umano, sottraendo terreni fertili alle zone aride, mettendo in pratica le conoscenze accumulate e condividendo le fatiche per l’approvvigionamento e la gestione comune delle risorse. Il modello oasiano è specifico delle zone aride del deserto, ma può essere riferito a tutte quelle situazioni in cui l’equilibrio tra lo sfruttamento delle risorse e loro disponibilità è stato raggiunto. Studiare il funzionamento del sistema oasi potrebbe oggi rivelarsi di grande importanza. Nella sua dimensione di ecosistema chiuso ed equilibrato convergono molteplici dinamiche e relazioni che ci consentono di capire, attuando un passaggio di scala, la sua riproducibilità in una più estesa dimensione urbana. In Italia, molti insediamenti presentano queste caratteristiche tali da potersi definire “oasi sostenibili della tradizione mediterranea”. Rientrano in questa categoria i Sassi di Matera, ma anche molti insediamenti del territorio siciliano come quelli rupestri di Sperlinga e Scicli o quelli appartenenti al paesaggio rurale della tradizione, come i dammusi di Pantelleria, le case eoliane e le masserie. Una trattazione particolarmente approfondita è riservata, a tal proposito, allo studio della Palermo normanna, dei sollazzi e dei sistemi di approvvigionamento idrico e di irrigazione di origine islamica, con i quali si stabilirà un naturale confronto. In Sicilia, la ricchezza di esempi di architetture o di insediamenti rurali della tradizione mediterranea e di influenza islamica, l’uso di tecniche costruttive per la ventilazione e il raffrescamento naturali e di sistemi per il recupero e la conservazione dell’acqua piovana, nonché dei sistemi di approvvigionamento idrico e di corretta gestione del paesaggio e delle risorse, costituiscono un terreno valido per lo studio e l’approfondimento di modelli costruttivi e insediativi che rispondono alle caratteristiche climatiche e ambientali mediterranee. Lo studio della scienza locale, sviluppatasi nell’ambito del Mediterraneo e delle zone aride, si inserisce nel dibattito culturale attuale sulla sostenibilità ambientale e sullo sviluppo di modelli responsabili per la progettazione architettonica e la pianificazione urbana e territoriale. In opposizione al prevalere di soluzioni costruttive sviluppate essenzialmente dai paesi del Nord Europa, che non sempre si adattano alle varianti socio-culturali e climatiche di queste regioni. Occorre, quindi, approfondire la conoscenza delle soluzioni tecnico-costruttive e urbanistiche sviluppate in questi contesti, in cui le condizioni sfavorevoli e la scarsa disponibilità delle risorse hanno determinato l’adozione di strategie sostenibili, economiche e di grande efficacia, sia per costruire le città e abitazioni, sia per creare condizioni di fertilità dei suoli e di disponibilità idrica in zone notoriamente caratterizzate da siccità e assenza di corpi idrici superficiali, specialmente in quelle desertiche. Partendo da queste esperienze, si è quindi cercato di delineare un quadro generale e di effettuare una valutazione critica sui modelli diffusi, evidenziando filoni culturali diversi, alcuni dei quali tendono a circoscrivere il concetto di sostenibilità al solo contesto ambientale, mentre altri tendono ad ampliare questo concetto sul piano sociale, politico, economico e culturale. Il progetto non ha la pretesa di suggerire delle linee guida pre-confezionate, ma percorrendo dalle origini sino ai giorni nostri l’evoluzione e le caratteristiche insediative maturate in contesti ostili, e analizzando i vari approcci che le diverse scuole di pensiero propongono, indurre a delle riflessioni sugli effetti che determinate azioni possono avere sul territorio. Spesso, infatti, le conseguenze di scelte non opportunamente valutate e verificate contribuiscono non solo ad incrinare l’equilibrio ambientale, ma anche il sistema degli aspetti che definiscono l’identità culturale di un luogo e la struttura organizzativa - economica, politica, sociale - di un insediamento umano.

Item Type: Tesi di dottorato
Uncontrolled Keywords: Sistema oasi, conoscenze tradizionali, sostenibilità
Depositing User: Francesca Migliorini
Date Deposited: 02 Dec 2010 08:37
Last Modified: 30 Apr 2014 19:46
URI: http://www.fedoa.unina.it/id/eprint/8367

Actions (login required)

View Item View Item